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Riflessioni 22 agosto 2016 · lettura 2 min · 3636 letture

Due a caso

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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L’individuo è sveglio, è mezzanotte la strada è vuota come la sua mente potrebbe dipingere murales se solo... avesse gli occhi... quegli occhi, intorno La folla – mormora, blasfema - a cosa servono gli occhi, si domanda... ha mille perle la notte per stupire e una luna irriverente - enigma - sulla notte – nero drappo che pesa... sopra il capo - L’individuo – non dorme- un vento gelido mugghia, “torna a chiovere, schiove” e non è Primavera... questo tempo d’agosto le stagioni confonde e i pensieri sono ombre che accarezzano i muri La folla- eccitata- per le strade ora danza, canta e stona, s’annoia e grida, forse teme il silenzio - morte o solo trapasso - non ha più desideri ma voglie malsane e stolte illusioni – ragnatele create a regola d’arte - L’individuo cala sulla strada il sipario chiude gli occhi - non dorme- ma sogna -sogna tutta la notte - anche in piedi lui sogna e forse sorride... La folla corre impazzita non ha approdi e partenze... arranca in salita - dorme in piedi- e non sogna l’individuo vola – scuote il cielo – e sogna la folla ora è ferma – la terra trema – lei dorme
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Il verso in corsivo: “ torna a chiòvere, schiove…” è tratto dalla poesia di Salvatore Di Giacomo: " Marzo", che nei primi quattro versi recita: “Marzo: nu poco chiove e n’ato ppoco stracqua torna a chiovere, schiove, ride ‘o sole cu ll’acqua.”…... ...Perché si possa meglio comprendere questo tempo “capriccioso” in agosto che è più una caratteristica della stagione primaverile

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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