Due a caso
Rosetta Sacchi
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L’individuo è sveglio, è mezzanotte
la strada è vuota come la sua mente
potrebbe dipingere murales se solo...
avesse gli occhi... quegli occhi, intorno
La folla – mormora, blasfema - a cosa servono
gli occhi, si domanda... ha mille perle la notte
per stupire e una luna irriverente - enigma -
sulla notte – nero drappo che pesa... sopra il capo -
L’individuo – non dorme- un vento gelido mugghia,
“torna a chiovere, schiove” e non è Primavera...
questo tempo d’agosto le stagioni confonde
e i pensieri sono ombre che accarezzano i muri
La folla- eccitata- per le strade ora danza, canta
e stona, s’annoia e grida, forse teme il silenzio
- morte o solo trapasso -
non ha più desideri ma voglie malsane
e stolte illusioni – ragnatele create a regola d’arte -
L’individuo cala sulla strada il sipario
chiude gli occhi - non dorme- ma sogna
-sogna tutta la notte - anche in piedi lui sogna
e forse sorride...
La folla corre impazzita non ha approdi e partenze...
arranca in salita - dorme in piedi- e non sogna
l’individuo vola – scuote il cielo – e sogna
la folla ora è ferma – la terra trema – lei dorme
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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