Il viaggio della morte

Così impettito,
nel doppio petto indossato
per le grandi occasioni,
in un viaggio low cost,
gratis a carico dei parenti.
Mi piace osservarti,
nel tuo sorriso ebete,
nel viso artefatto per la circostanza,
disteso in quel lettuccio di legno,
così diverso dal bel lettone
dove dormivi spaparanzato
a gambe larghe.
Non cambi mai sei sempre il solito playboy!
Sempre alla ricerca di un corpo da possedere,
così erotico nelle tue performance sessuali,
ora che sei riuscito perfino a fare innamorare,
la Signora dello sguardo gelido
e dal seno rigoglioso di rovi,
che ti accarezza per portarti con sé,
nel viaggio dell'ignoto senza sogni.
Sorrido adesso al sentire la gente che cosa pensa di te!
Marito fedele, padre esemplare, amico sincero,
uomo tenero,
chissà quali nefandezze avrebbero scoperto
venendoti dietro?
©
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L'autore
Eolo
Commenti (2)
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Antonella Garzonio24 agosto 2016
Apprezzo il linguaggio figurato che il poeta usa per un'amara analisi del nostro vivere. Ottimo l'accostamento di parole adeguate e dal sapore metaforico vagamente ermetico. inimitabile come sempre lo stile. Un gran bel lavoro!
Lina Sirianni25 agosto 2016
L'ipocrisia per salvare le apparenze non si ferma nemmeno nell'ultimo viaggio. Versi riflessivi e ben scritti.


