Terremoto
Carmine Avagliano
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Chissà perché
e sempre di notte,
che tutto trema
sussulta e scuote,
cose, case e persone
che si risvegliano
riscoprendo la paura.
Tutto trema e crolla
pietre su pietre
cumuli di macerie,
e urla e pianti,
sangue e disperazione.
Chissà perché
come d’improvviso
ha iniziato,
così all’improvviso
si è fermato.
Tra polvere e detriti
maledetto terremoto
tutto hai devastato,
e tante inerme vite
hai tragicamente fermato.
A chi è rimasto
hai lasciato ferite e dolori,
lacerato le anime
insieme ai loro cuori.
Si scava anche con le mani
per arrivare ai vivi,
che quasi li sepolti
si avvertono i respiri.
Vorrei più non accada
un simile momento,
e ancor di più si scava
mentre si leva il vento.
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Carmine Avagliano
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