Fottendomi l'incanto
Marco Canonico Baca8175
377 poesie pubblicate
+ Segui
Ricrediti,
non son terso,
il tuo arto stanco
s'imbatte sul viso arido
e dopo un'involontaria carezza
sanguina d' irriverenza,
perché ha saggiato
le lacrime sonore
che lasciano intender vita,
sotto il floscio palpito.
Il cranio si scinde
dall'involucro crepo
della sobillante arte,
sciocca gli stolti
e ridesta la pazzia
per ascoltar il nesso acido,
che salda i nostri veleni.
In un'erezione psichica
rassetto la mia apparenza,
a mezz'aria dimeno l'esuberanza
e la bava dell'incontrastabile gioia
è la brina dell'immacolata landa
che m'appresto a possedere.
Dissetatevi!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
