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Riflessioni 27 agosto 2016 · lettura 1 min · 1109 letture

Testimonianza Frammentaria n°11 (Condannati a somigliarci)

Willy Zini 307 poesie pubblicate
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Sciamannare di candide artritiche sembianze silhouette, scarne in carne sperse e immerse in forme inoppugnate. Nei meandri del respiro che proferisce insieme alle tue parole, ho esperito la frazione di assoluto, quando l'anima libera, come spietata alba, sonda l'immensità della tua dolce essenza. Antinomia di violini, svirgolettate d'onniscienza, apparente meticolosità dell'inerzia della macchina - Ma qui, per sempre, all'anima tua, libera, alata e svincolata (dal beffardo giogo) dedico ogni intuizione, ogni infinitesimale luccichio di beltà, di fierezza, di vento che spettina distese di lande infinite - Infinite, sì, come questo assoluto guazzabuglio. Traguardo e partenza, illusione e povertà, stimolo e ostacolo; respirate, sapete? Centellinati come granuli di sabbia, forzati al lento sbiadire, ad una futile perdizione. L'erroneo condannarsi, la fatale tentazione di primeggiare, sul nulla. Imputandoci di essere schiavi, temiamo l'essere padroni: la libertà non si eredita, si conquista.
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A Te (Royksopp)

L'autore
Willy Zini

Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I

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Commenti (1)

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Merlino27 agosto 2016

pregevolissima lirica che incanta per i versi, la struttura e lo stile, che ci piace, che bandisce la banalità e si discosta dalla 'massa'. Questa è poesia!