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Sociale 27 agosto 2016 · lettura 1 min · 3340 letture

Tutto diventa silenzio

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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È come una culla. Ondeggia nel suo letto l’infinito mare. In questa parte di mondo l’arroventato respiro dell’Africa nera secca le fonti e brucia i canneti. Tutto diventa silenzio. Il dolce canto dei grilli nella notte si dissolve col lamento dei migranti. Le cicale attendono degli uomini la morte e gridano la tristezza d’un mondo senz’amore.
#Africa#Mare#Tristezza#Vita#Morte
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L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (14)

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Pagu27 agosto 2016

Quanto poco amore regna nel mondo di oggi... esaltiamo la vita e poi poco facciamo per chi muore alla ricerca di un mondo dove sia dignitoso vivere, dove non sei merce che paga. È un dramma, ma non si vede la fine. La poetessa scrive versi forti e delicati, pieni di amarezza e di grande poesia. Il mio elogio sincero.

Merlino27 agosto 2016

l'egoismo di questa società edonistica dove l'essere è 'offeso' dall'avere questi versi ci prendono per mano in un viaggio di solidarietà umana che ci fa più uomini. Lirica intensa e pregevole

Luciano Capaldo27 agosto 2016

In questo mare di dolore, nuotano ed affogano non solo clandestini ma anche nostri compatrioti che per la stessa mancanza di amore vivono o sopravvivono ai confini del sociale e della società dimenticati e spesso superati da tutti dopo aver dato una vita di sacrifici, di stenti, di tasse e tanto altro ancora. L'amore andrebbe sempre misurato e donato ma a tutti. Nei cassonetti oggi sempre più nostri pensionati che dormono in strada e spesso stanno peggio di chi, giustamente, viene da noi accolto. Sono sempre due i lati della medaglia. Ammiro tanto l'amore della poetessa verso il prossimo ma spesso lo stesso vive o muore sotto casa nostra o nello stesso condominio. Pari dignità a tutti e non solo ai clandestini o profughi... tutti. Mi scuso.

Anna Di Principe27 agosto 2016

La mancanza di amore e solidarietà acuisce il dolore di chi abbandona terre arse dal sole e dalla fame ... la nostra non deve essere, però, solo accoglienza, ma anche una razionale gestione dell'ospitalità , alfine di dare ai nostri fratelli una vera dignità dopo aver affrontato violenze e ladrocinii economici per poter raggiungere una nuova Terra .Sempre attenta la brava Poetessa ai temi sociali, che lasciano intendere la sua ricchezza interiore colma di buoni sentimenti. Il mio plauso per il contenuto e lo stile poetico.

carla composto27 agosto 2016

una societa egoista, senza valori umani, che non riesce a sentire questo silenzio di solitudine di morte di amarezza... versi toccanti metafore che esaltano la bellezza dell'operas sempre un elogio alla brava autrice

Michelangelo La Rocca27 agosto 2016

Versi di grandissima sensibilità sociale che ben descrivono il dramma dei nostri tempi e dei decenni futuri. Ho scritto che se ci fosse un premio Nobel per l'accoglienza andrebbe dato a Lampedusa, e lo confermo! Questa bellissima isola, poverissima che però ha la ricchezza, la grandissima ricchezza, del dono dell'altruismo, della sensbilità dell'accoglienza. L'Autrice con la consueta maestria con i suoi scorrevoli versi ci descrive questo dramma del terzo millennio. Ed anche lei figlia di una terra povera (Sicilia) non ha mai avuto la tentazione di chiudersi nel bieco egoismo! Complimenti alla Poetessa!!!

Giacomo Scimonelli27 agosto 2016

Tutto diventa silenzio. Tutto diventa emozione. Tutto assume un grande significato quando la lotta per la sopravvivenza spinge a scappare dai propri luoghi di origine per cercare di non perire. Ma tante volte non si riesce a salvarsi nemmeno lungo la traversata che conduce verso la libertà e la salvezza. La nostra povera Sicilia non si volta dall'altra parte e accogliere e confortare sono le parole che vivono dentro molti cuori onesti e purtroppo non trovano riscontro in tutto il popolo Europeo. Ma non riesco a concepire il fatto che molti connazionali vivono nella miseria più assoluta e vengono trattati diversamente dallo stato. Siamo diventati noi i veri clandestini e questa disparità di trattamento aumenta la rabbia. Versi profondi

Rosita Bottigliero28 agosto 2016

Il silenzio è testimone di una tragedia che ha segnato animi, lasciato affetti e cose ... morti. Quel sentimento che si rifugia nel non dire... resta muto a ogni piccola storia in sé lasciata a un destino senza più parole. Bellissima

Giovanni Ghione28 agosto 2016

Quanti sanno ascoltare il silenzio? Un silenzio di lamenti non ascoltati, il silenzio nella "culla... dell'infinito mare", il silenzio dell'abisso dove molti corpi vengono sepolti. Questa lirica è come un richiamo al silenzio che grida giustizia in un mondo in cui la giustizia è praticata solo a parole, i fatti sono altra cosa. Elogio!

Donato Leo28 agosto 2016

Immagini surreali che fanno capire quello che si è verificato tra quelle popolazioni. Una immane tragedia, per certi versi annunciata. Spero che il loro dolore sia attenuato dalla nostra vicinanza che non faremo mancare mai.

zani carlo29 agosto 2016

Non vi è amore in questo mondo? Questa la riflessione che ci pone la poetessa... La tragedia è nota e la migrazione di popoli è antica quanto la comparsa dell'uomo sulla faccia della terra ma... dobbiamo aiutare tutti e penso sia fondamentale far crescere il benessere nelle loro nazioni... Immagini limpide e terribili si scorgono tra questi versi ben scritti e reali.

Maria Assunta Maglio29 agosto 2016

Sbarchi di migranti che sognano una vita che non sia più segnata dalla guerra e dalla violenza. Trovano sofferenza e morte nella via della speranza. Un plauso alla poetessa per la semplicità e la scorrevolezza. Un abbraccio grande .

Cinzia Gargiulo1 settembre 2016

Nessuno dovrebbe essere costretto a lasciare la sua terra per trovare una vita migliore altrove, eppure accadeva in passato ed accade oggi più che mai. Ma dov'è questa civiltà e questo progresso che abbiamo costruito?...No, non viviamo in un mondo d'amore, viviamo in un mondo di egoisti dove vige la legge del proprio tornaconto. Si pensa solo ad accumulare ricchezza e non importa a scapito di chi... non è mai importato a nessuno e lo sperimentiamo ogni giorno in tante piccole cose... Poesia per riflettere, quelle predilette dall'autrice, apprezzata molto nel contenuto e nella forma.

rosanna gazzaniga2 settembre 2016

Mi ha colpito in particolare l'ultimo verso, grande metafora dell'ingordigia umana, "le cicale attendono degli uomini la morte"...disperati alla mercè di gente senza scrupoli che in patria e da noi fanno un business della loro speranza. Versi profondi e molto belli!