Orbis terrarum
Patrizia Ensoli
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Queste braccia
con discorsi vaghi e maghi del passato.
Lo shock, del tempo perso
dopo aver esaurito le possibilità.
Snodarsi al punto giusto, lungo una cresta di scogliere
sospesa a mezz’aria [ siamo soli io e te ]
spogliandosi d’ogni rapace becco
e maturare il cuore, toccando spazi aperti
tanto più vicina all’ora, disarmando il tutto.
Guarda, il cielo pallido nella sua piuma d’argento
seduto alla collina ... tace di un sospiro.
Vieni con me, sussurra
al di là del vento ... domina, baci rubati al respiro d’esser vivi.
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