Nessun Dorme
Aldo Messina
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Su strade buie
polverose e chiuse
ci sono vecchi
giovani e bambini
che vanno infreddoliti
e pur feriti
stringendosi per mano
i lor destini.
In quella notte
fredda e ancora lunga
sono in tanti
ad aver perso tutto
per il terremoto
che ha devastato
Paesi, strade,
alberi e ogni frutto.
Eppur non si capisce:
" nessun piange "
Sarà che gli occhi
son stanchi oppur vuoti,
o perché è una vita
che buttan lacrime
e non ci son più
né musiche e né note...
Lo si vede guardando
in quel cammino:
chi si siede su un sasso
e chi per terra,
chi guarda il cielo
e chi lo vede nero,
il terremoto è peggio
di una guerra.
Ma questo ultimo
strano terremoto
del "Centro Italia"
è di certo il più gran
terremoto della storia...
©
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L'autore
Aldo Messina
Amo viaggiare scrivere e pensare e in ogni punto della terra amici allietare... con musica e poesia sia d'altri che la mia.
Commenti (2)
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e
emiliapoesie3929 agosto 2016
il terremoto disastro del nostro centro, uomini, bambini, donne si guardano spauriti senza parlare nei loro volti tutta la tragedia della devastazione... non hanno più nulla, hanno perso tutto ma una fede che nasce alla radice di ogni essere li porta a sperare in un domani migliore...
Ausilia Giordano29 agosto 2016
Testo molto interessante. Come può il cuore dormire su tanto scempio. Come possono gli occhi riposare su tanto dolore? Le lacrime liberatorie son celate nelle vene e gli sguardi non vedono che il dolore.

