Libero ... sono
Dalla scorta non voluta
alla messa in croce,
in linea il resto, globale,
la disattesa mancata
funerea serranda.
Pregno tutto, questo sistema
che ormai pare degno,
l'alternativa, una vita di merda
e, su vera giustizia, cala il sipario.
Non posso esserci
-che se mi vedono-,
devo convivere, non posso
combattere, con questo sistema
non che lo temo,
se m'adatto, non tremo;
per una faccia che resta alta
nel vero teatro d'una vita
tutta facciata, da altri voluta,
massa scontenta:
l'hai solo accettata.
Ma allora è proprio vero,
il giusto non campa?
Che sia di croce o di lupara,
che sia bianca o nera,
da copertura o ... no, faccio senza
nulla che segue la linea precisa
che delinea il confine
tra l'ingiusto e l'ingiusto
se non sei a sinistra
a destra, sei andato o rimasto,
non che il centro
quella giusta linea ... segua
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Commenti (1)
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Merlino30 agosto 2016
versi che provocano il giusto 'scossone' in chi legge rendendo questa lirica una forza prorompente in una realtà 'uniformata' a dei modi di vivere e pensiero 'imposti'. Grande prova, per me, che lascia alla riflessione intensa.
