Il Violino
Massimiliano Zaino
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Ah! e forse ella è la mia Ànima che trilla,
là, vagabonda per le vie dei nembi,
e poveretta mendicando a Iddio
un soldo di pietà.
Urla il violino tra il Ciel di Vivaldi
e gli ìnferi fatàl di Paganini,
quando le note ricòrdano quiete
le trascorse stagioni e i Sogni miei,
e il canto degli stormi;
dove il canto sensuale va, e accarezza
il fresco collo e il più giovanìl seno
alle Ondine discinte.
Follìa! Follìa! che cresce tra un Desìo
di èrgersi al vento del Sole e degli astri,
e che si annienta nel bàratro oscuro
del selvàtico Senso,
come l'archetto che sfida i suoi lìmiti,
poiché ei vorrebbe suonàre in un àttimo
di infinitèsimo una sinfonia,
ei anelando a un domìnio dove è vana
ogni legge che dòmina gli eventi;
e il Sogno non si avvèra.
Ma tra questi spartìti illuminati
ora dal Cielo, or dal torvo Lucìfero,
il dualismo si acquieta constatando
che la Vita non è che eterno e truce,
terrìbile dolòr.
La spene è in Dio!
©
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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