Donna
Daniela Dessì
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Pugnalata di spalle
conosci le offese più ignobili,
non più illesa l'anima subisce vergognose torture,
flagellata ti senti come Cristo in croce
la vita equivale alla morte.
Si scagliano pietre,
lapidazione non ammette perdono
l'espiazione del male non risarcisce
delle sofferenze subite,
cicatrici segnano il corpo
deturpano l'amore
trasformato
in brutale forma d'odio...
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (1)
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Umberto De Vita30 agosto 2016
Certamente in questi ultimi anni le donne sono prese di mira di uomini farabutti. Umiliare o peggio ancora uccidere una donna è un doppio delitto che non ha eguali. Ottimo testo.

