La strada
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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La strada ci deviava per chilometri
dal progettare un piano per il giorno
la meta che mutava al proseguire
non dava peso al tempo che passava
T’ interrogavo su ogni albero sul fiore
sulla foglia sul segnale lungo la via
che non capivo... e tu, mi rispondevi
Era solo per sentire la tua voce e tu la mia...
Cresceva con noi e ad ogni viaggio
l’idea dell’infinito - quell’idea-
la nostra idea, forse un po’ strana ...
Correvano le chiome i casolari
fuggivano campi di grano e girasole
e paesi tra loro incastonati
come perle su ridenti colline
ponti sul fiume e placide rive
E noi, persi a guardare l’orizzonte...
fin dove lo sguardo consentiva
in questo andare improvvisando
soste e in questo proseguire
senza uno scopo senza precisa meta
E l’emozione intensa e condivisa
era più dolce dell’amore,
più forte della vita stessa
Delle ore passate ci si accorgeva
quando il tramonto era terminato
La sera su di noi cadeva esausta
chiudeva le sue imposte...
Ed era notte
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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