Nessun titolo

Commenti (11)
Bellissima poesia che ci rammenta di coltivare bene quello che facciamo in questa Terra allorché arrivino buoni raccolti. Ciò che seminiamo si crea da sè. Poesia ben stilata dai bellissimi versi. Vive Immagini. Piaciuta moltissimo!
Siamo uomini, pensiamo al nostro piccolo orto, ben delimitato e dai solidi confini senza riuscire a immaginare una realtà più vasta, aperta e illimitata. Una corposa riflessione quella che il poeta ci propone in questo lavoro, una poesia ispirata e vera che accende la mente. Ottima prova.
Con una profonda introspezione spirituale e una salda visione della vita il valente Poeta esprime con versi illuminanti quanto sia giusto anche sul piano cristiano raccogliere non solo i frutti dai semi interrati, ma avere un atteggiamento che sempre rinnova la speranza e la solidarietà. In questa vibrante lirica sono espressi i veri valori della vita, indicando percorsi attraverso scansioni di immagini molto efficaci. Il mio apprezzamento all'opera dal profondo pathos, da cui esonda un ricco mondo interiore .
È già difficile coltivare il proprio giardino, natura insegna che quando il terreno è sfruttato e impoverito a nulla serve la forzatura, bisogna prima rinvigorire e restituire al terreno ciò di cui abbisogna, ecco che allora lo stesso si offrirà generoso.
Il nostro orto è il cuore, dove deve crescere amore e non odio. Convertiamolo nel bene più profondo questa terra, il mondo sarà senz'altro più bello e felice.
Non è giusto pensare solo a se stessi... sarebbe giusto condividere i propri ideali con chi non ne ha... sarebbe bello un mondo senza più confini, dove pensare e credere veramente al bene sia l'unico scopo e pensiero comune tra popoli con la pelle di colore diversa e con lingue strane incomprensibile fra loro... ma purtroppo noi Uomini siamo solo ''UOMINI'' e pensiamo solamente al nostro orto e non pensiamo di condividere i nostri frutti e i nostri pensieri con altri fratelli ai noi simili in tutto e per tutto... una saggia riflessione spirituale che condivido ed apprezzo...
Riflessione condivisa, spesso si è improntati a pensare solo a se stessi e a rimanere dentro nel proprio confine.
Si AMICO che da lassù tutto osservi, aiutaci a comprenderci, andare d'accordo, cercare di capire l'altro, il diverso. Siamo uomini, quindi soggetti all'errore... Dovremo sforzarci di allargare il nostro orizzonte, di non coltivare soltanto il nostro orticello se vogliamo che la società in cui viviamo diventi più civile e umana. Il mio plauso al Poeta per questi versi ispirati e espressivi.
Una lirica di ampio respiro con metafore calzanti tendenti a valorizzare gli aspetti sociali e spirituali perché il bene non conosce limiti di pensiero e comportamenti legati ad etnie diverse in questo travagliato mondo. Come sempre l'Autore ci da un saggio della sua bravura.
il poeta ci esorta a non esser superficiali a non guardare solo nel nostro orto, ma di guardare oltre il nostro spazio quotidiano, con un piccolo sforzo e buona volontà si può riuscire... da questa lirica trapela come acqua limpida la spiritualità e la generosità del poeta... complimenti anche per le belle metafore il mio elogio
Volgere l'azione ed il cuore al bene comune rende sempre un ritorno maggiore di quello che si condivide. Guardare solo al proprio orticello non lo salvaguardia dalla tempesta che incomberà prima o poi. Luciano, il mio apprezzamento!











