L'ultimo giorno di agosto
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Del temporale la minaccia – recente –
è cessata, converte ora in pioggia
sonnolenta e leggera
S’allontana agosto - piegata la vela -
l’ultimo sguardo alla riva
in un tramonto invisibile
Ascolto il cielo scivolare sul vetro
ad ogni stilla rigando la lastra
E’ così che fa il pianto
sgorga dalla rima a lambire le gote
e lungo il viso discende
Fugge ogni età, breve e lunga ad un tempo
una ruga tatuando la fronte
che già ieri non c’era ...
ora è là testimone d’un cruccio
E passo in rassegna i pensieri
nei ricordi smarriti - tra smorfie
che chiamano sorrisi –
virgole tra il dolore e la pena
Ha poche stagioni la vita che passano una volta
ed una soltanto ed il cuore non ne ama che una:
la primavera, ma l’anno puntuale si spoglia
e si veste ad ogni cambio - sul calendario ...
Divago guardando la strada solitaria bagnata
una pozza ha riempito la crepa più grande
e la pioggia a ogni goccia rimbalza
E conto le gocce e i minuti e l’attesa
e il tempo d’un tratto m’ assilla
accosto la tenda sul vetro... è buio
è sera, domani è settembre...
tra breve l’autunno
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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