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Brevi 2 settembre 2016 · lettura 1 min · 2693 letture

Casa sotto il cielo

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Silenzio amaro. Sotto l’immenso cielo una fredda panchina illuminata dalle stelle è casa per un vecchio barbone.
#Casa#Cielo#Cometa#Luce#Vecchio
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Una vecchia panchina può diventare "casa" per un barbone che ha perduto tutto. In questo periodo di crisi i clochard aumentano, molti hanno perduto il lavoro e (di conseguenza) non riescono a pagare più il mutuo. Penso che bisogna riflettere su questa realtà3 giugno 2017
L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (18)

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romeo cantoni2 settembre 2016

...Il cuore è immenso come la volta del cielo... in poche righe viene stigmatizzato il dramma che certamente avrà coinvolto la vita di quel barbone... ognuno di noi lo potrebbe diventare... un plauso

Giovanni Licata2 settembre 2016

Poche parole un mare grande di tanto dolore intenerisce il cuore tanto amore per il fratello che dorme al lastrico dell'ignoto destino su una banchina fredda senza sole. Brava Sara.

Luisa Molinari2 settembre 2016

Mi ha sempre colpito tantissimo vedere esseri umani dormire sulle panchine o sui marciapiedi. Autrice dalla grande sensibilità e umanità

Luciano Capaldo2 settembre 2016

Triste ed amara realtà, segno dei tempi, dei nostri tempi in cui chi rincorre l'edonismo sfrecciando con la sua opulenza e cecità e chi, per contro, combatte la sopravvivenza nella totale e piena visione della vita, quella vera. Bella.

Merlino2 settembre 2016

un tema così 'greve' trattato magistralmente con estrema delicatezza in questi brevissimi versi che lasciano attoniti per l'intensità che sprigionano. La chiusa: una genialità

zani carlo2 settembre 2016

Una breve di sicuro impatto... visivo e sociale... che dritta arriva al succo di un discorso amaro che tocca tutte le "civiltà" di questo nostro mondo.

Giovanni Ghione2 settembre 2016

Uno sguardo di profonda umanità in una breve lirica. Uno scomodo giaciglio in cui si trascina una vita! Elogio!

Donato Leo2 settembre 2016

Una breve che mi ha toccato. Purtroppo molte persone hanno il cielo per un tetto. Il mio elogio.

rosanna gazzaniga2 settembre 2016

Una casa stellata romantica per gli innamorati. dolorosa per chi non possiede nulla tranne la libertà della scelta, forse... Una breve emozionante più che mai attuale in questa nostra società dove nulla è stabile... Sensibilità e bravura in versi!

Rosita Bottigliero3 settembre 2016

Sì legge tra le riga la sofferenza dell'umanità e la sensibilità della poetessa a captare le sottili fragilità dell'uomo. Molto apprezzata

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emiliapoesie393 settembre 2016

poche righe per descrivere la solitudine e l'amarezza della vita di un senza tetto, solo un animo sensibile e attento ai problemi sociali se ne accorge...

Anna Di Principe3 settembre 2016

Vera Poesia in questi versii espressi con estrema sensibilità da una valente Poetessa che mai dimentica di dare voce agli ultimi, agli emarginati e ai più bisognosi. Con grande abilità la Nostra Sara ha descritto lo status di che ha per casa la coltre di stelle come tetto e una panchina.È un 'immagine struggente che emoziona e che fa riflettere su chi è ormai invisibile per una società molto spesso indifferente. Ammirazione per l'intensità emotiva che scaturisce da una breve dall'immenso contenuto! Elogio sentito Poetessa!

Giacomo Scimonelli3 settembre 2016

Un vecchio barbone ha la sua casa... una casa particolare che il destino gli ha voluto offrire per sopperire alle disgrazie che la vita ogni tanto dona senza riguardo alcuno... Un cielo come tetto e come luce un manto di stelle per una fredda panchina che nel silenzio intorno consola quel vecchio barbone solo ma non rassegnato... versi commoventi per una realtà tristemente vera...

Pagu4 settembre 2016

Tante sono le case di questo tipo sparse sulla provvisorietà del vivere odierno, quando non ci sono né certezze né tutele per i più bisognosi. Sempre acuto lo sguardo della brava poetessa. Complimenti.

Maria Assunta Maglio4 settembre 2016

Un problema reale. Son tanti le persone che non hanno un lavoro, una casa il cielo è il loro tetto, le stelle le loro luci, il letto ul cartone, le braccia son cuscino. Una breve di spessore. Complimenti .

Melina Licata7 settembre 2016

Un'amara realtà che in questo periodo di crisi è sempre più frequente... Invisibili che vagano, affamati, senza meta, senza nessuno che li aiuti, le stelle illuminano i loro passi stanchi sotto un tetto di cielo... Una breve molto profonda e coinvolgente!

Giovanni Chianese13 settembre 2016

Essenzialità poetica descrivente una drammatica condizione è il fotogramma di un’esistenza senza dimora, abbandonata a se stessa e alle intemperie di una società inadempiente nei confronti di esseri sofferenti e stravolti dal maledetto destino. Una poesia dal tono poetico profondo è messaggero per l’abbattimento di un muro omertoso davanti a riprovevoli spettacoli di un quotidiano divenire. Bellissima ode per quelli che dormono sotto le stelle in attesa di una vita migliore.

Marinella Fois3 giugno 2017

Pochi versi per toccare un tema, così attuale, in questi tempi. Plauso.