Cimiteriali silenzi
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
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Nei miei dintorni
paludi selvagge
scavano trappole invisibili,
passaggio scricchiolante
di erranti calpestii ciondolanti
verso l'imminente fine.
Bui sotterranei oblianti
passi sicuri in malfermi sentieri spinosi
ingannano il malcapitato avventuriero
precipitato nell'incavo di un circolare imbuto,
lungo labirinto senza uscita
in cui specchiarsi senza riconoscersi,
gorgoglio di sangue scorre nel dimenticatoio
in cui infiamma il nulla eterno.
Campane di morte
nell'osteggiante selva scoccano l'ora temuta
che ricacciata nel buio tuona forte,
eco di funebre suono
propaga un sentor di pallida effusione
in cerei fumi.
Fra nebbie scolorite e cimiteriali silenzi
sfioriscono brame di esistenziali matasse
srotolato vissuto di grovigli
ardenti fra ceppi di fuoco brulicante.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi4 settembre 2016
Immagini di forte impatto, descrizione magistrale della morte e dei silenzi cimiteriali, labirinti dove chi è vivo percorre sfiorando la morte chiusa ermeticamente. Versi intensi

