Non è solo carne!

Da piccolina mi allevasti un tempo
e badi giornalmente al mio decoro;
conservo di mia vita bei ricordi:
momenti intensi quando bimba ancora
trotterellavo a passo di giovenca
accanto al cane tuo, ch'è amico caro.
Poi l’epa mia curasti, e chiedo scusa:
non fu mia colpa quel travaglio immane!
Lieto ti scorsi, in quanto tu il padrone,
ma so che in noi tu vedi sol denaro ...
E venne poi quel carro all’improvviso,
a rilevare il sangue del mio sangue! ...
Voi ora il latte suo persin bramate ...
Son già tre volte, e nulla potei fare! ...
In me ora brucia intossicato sangue,
la vita mia vi prego, pur prendete
che io non vivo se non l'ho daccanto!
Voi male mai fareste ai vostri figli,
ma al mondo uomo e bestia siamo eguali:
“Distingui tra le specie son chimere!...”
Né noi chiedemmo nascer così in tanti
per funger come carne in alimento;
con vaste lande e ancor da coltivare!...
Già di per sé è la vita pien di stenti,
ma sani e in giusto modo almen vivremmo
uomo a seguire il passo nonviolento.
Neppur malvagio è l’uomo a gradir carne,
ma contemplar non vuol come la ottenga.
Che almeno si rifletta è allor la sfida:
“Chi con tal colpa a seguitare è inteso
di propria man quell'alma scanni, e uccida!”
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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