Esageometrie di calibro
Mina Cappussi
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Reggo il cipiglio
di spigoli arrotondati
siedo l’alluce
tra carpo e metacarpo.
Avverto- sguardo- di- uomo
millanto- finta- indifferenza
mi faccio largo
tra ali di manovalanza
e lo vedo.
Si profonde in capriole
digitali il testo che arranca
tra titolo e coda
mentre spara sul web
pensiero latente.
Esageometrie di
indebite distanze
costruiscono muri
per dividere anime
che a volte si incontrano.
Respiro avide boccate
di irridento fumo:
alito- ibrido- inchioda
paura- di- uomo.
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L'autore
Mina Cappussi
Commenti (1)
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Saverio Chiti20 ottobre 2016
Che vi sia paura? Paura nel togliersi la maschera e mostrare il vero volto... Paura di distogliere il solitario sguardo da ciò che è brama, da quello che infiamma quella parte di cuore dedicato alla passione... Nascondersi dietro parole, parole dettate da dietro uno schermo, geometrie di essenze che al momento sfuggono al calcolo nell'essenza di misura... Che vi sia paura di vivere il momento? Oppure, si nasconde tutto ciò che è davvero reale...

