1.292 lettori online · 356.002 poesie · 7.567 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 2 ottobre 2007 · lettura 1 min · 3953 letture

Tumbleweed (varianti di rena)

Franca Pistellato 77 poesie pubblicate
+ Segui
Rena di sabbie mutanti. Tra mare e deserto s'arroventa il silenzio. Salsola Kali rapita dal vento singhiozza ballando. Groviglio d'ossa cave ché il midollo ha risucchiato il sale amaro. Filigranata Morte Terrena. Carena di nave che si incaglia cava stanca a rinsecchirsi a riva. D'altra era geologica attendendo l'onda che la sposti. Ti danza davanti l'ombelico bagnato dell'odalisca. Capelli al patchouli attaccati alla bocca che non morderai. Sirena. Flautata cavità di gola. Anfratto salmastro che di fiato e umori ti sarebbe grembo. Fata Morgana che dell'arsura è la beffa. Arena. Dyngos sollevano polvere latrando. Canini luccicanti di bava Memoria vischiosa di pasti caldi. Vulve nascoste di donne tuareg spiate soltanto. Capillari di lava. Matassa pulsante di fame randagia che arpionare vorrebbe la terra grassa per sbranarne la sorgente. - Frena la sete il cervello – Fino ad allora mi rotolerà tra i denti e la lingua un bacio raffermo. Né vivo né morto. Arenato.
♥ 0 💬 5
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Salsola Kali è il nome di una pianta che si sradica per essere trasportata dal vento a spargere il seme e morire. E' l'arbusto rotante (il Tumbleweed, appunto) spostato dal vento, tipico di alcune zone desertiche. A Renato. Comparsa, sulla scena della sua stessa vita.

L'autore
Franca Pistellato

Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
O
Oliviero Angelo Fuina2 ottobre 2007

Una Poesia che nel ricercatissimo e felice lessico trova coronamento nel suo dire d'arsura, richiamando ogni passaggio l'assenza di acque vitali, di un rinfrescarsi di sopravvivenza per mitigare il doloroso affanno emotivo che sensazioni brucia. Poesia, se mi è permesso dirlo, fra le più interessanti che mai qui io abbia avuto la fortuna di leggere.

F
Francesca Coppola2 ottobre 2007

L'autrice si distingue sempre per eleganza ed originalità. Testo affascinante e ben congeniato, lettura da ricordare!

Massimo C7 ottobre 2007

Apparentemente... ma volutamente e sapientemente frantumata in un susseguirsi di immagini di rara forza emotiva... è una poesia che vibra in ogni verso... direi con l'avidità di ri-auto-impadronirsi di anima e sensi. Un mirabile intreccio di raffigurazioni del proprio io... in una spasmodica ricerca di linfa vitale.

E
Evaluna Sperber19 ottobre 2007

è ipnotica e ti impedisce di rilassarti nella tensione di sapere dove ti condurrà, la tua ricerca del dettaglio è quasi microscopica, hai da sempre preferito la fotocamera al paesaggismo... adesso sei alla sensazione pura. Mazza oh! dove ti intendi rivar! questa proprio te la invidio è esorbitante!!!!!!!

G
Gianni Piludu19 ottobre 2007

Sei sempre più brava. Rompo il silenzio perché è giusto che ti arrivi anche dal mio cuore. Spero possa arrivare il momento di poterti leggere su carta. Ti leggerò sempre.