Tumbleweed (varianti di rena)
Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap
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Una Poesia che nel ricercatissimo e felice lessico trova coronamento nel suo dire d'arsura, richiamando ogni passaggio l'assenza di acque vitali, di un rinfrescarsi di sopravvivenza per mitigare il doloroso affanno emotivo che sensazioni brucia. Poesia, se mi è permesso dirlo, fra le più interessanti che mai qui io abbia avuto la fortuna di leggere.
L'autrice si distingue sempre per eleganza ed originalità. Testo affascinante e ben congeniato, lettura da ricordare!
Apparentemente... ma volutamente e sapientemente frantumata in un susseguirsi di immagini di rara forza emotiva... è una poesia che vibra in ogni verso... direi con l'avidità di ri-auto-impadronirsi di anima e sensi. Un mirabile intreccio di raffigurazioni del proprio io... in una spasmodica ricerca di linfa vitale.
è ipnotica e ti impedisce di rilassarti nella tensione di sapere dove ti condurrà, la tua ricerca del dettaglio è quasi microscopica, hai da sempre preferito la fotocamera al paesaggismo... adesso sei alla sensazione pura. Mazza oh! dove ti intendi rivar! questa proprio te la invidio è esorbitante!!!!!!!
Sei sempre più brava. Rompo il silenzio perché è giusto che ti arrivi anche dal mio cuore. Spero possa arrivare il momento di poterti leggere su carta. Ti leggerò sempre.

