771 lettori online · 358.983 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 5 settembre 2016 · lettura 2 min · 1223 letture

I risvolti umani dell'immigrazione

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
Nel momento di partire ho baciato la mia terra, son partito per l’Italia perché qui non c’è la guerra. Ho lasciato il mio Paese per venire a lavorare ... non sognavo il paradiso, ma di vivere e sperare ... una volta sistemato di riunir la mia famiglia, riabbracciar la mia consorte e quell’angelo di figlia. Ora vivo nel Salento e mi adatto a ogni mestiere, faccio il fabbro, il muratore, il pittore o il cameriere. ...Ma c’è stato un cambiamento ..., coi colleghi, insieme a loro, reclutato sul pullmino ... mi accompagnano al lavoro. “Caporali” od impresari, ci sisteman tutti in fila, poi ci assegnano la squadra ... nuovi schiavi del duemila! L’importante che la sera, dopo tutta una giornata con la schiena rotta, a pezzi, c’è la paga assicurata! La speranza di noi tutti, immigrati regolari, resta quella che un domani non ci manchino i denari. Noi campiamo un po’ alla buona, senza avere un gran futuro, sopra il nostro calendario non c’è nulla di sicuro! Tra lavoro e sacrifici, il mio sogno della vita, resta quello di vedere la famiglia ... riunita! Io non chiedo nulla al mondo, solamente protezione, il rispetto della gente ed un po’ di comprensione! .
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

In questa lirica si parla di immigrazione regolare e non clandestina, gente che lavora onestamente, ma viene sfruttata da noi italiani. Caporali che decidono le sorti di uomini in difficoltà, trattati come bestie da macello, nei giorni scorsi anche la TV ha evidenziato questo stato di cose insopportabile, nessuno pensa alle loro difficoltà di inserimento in un mondo comandato dalla mafia e dai corrotti. Anche loro, i lavoratori emigrati regolari hanno un cuore e un anima, hanno una famiglia alle spalle e non sognano ponti d'oro, ma solo di mangiare in famiglia tutti i giorni.

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!