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Riflessioni 5 settembre 2016 · lettura 2 min · 1018 letture

Sabato

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Fu il falò, e si erse - ei di fiamme è il Titàno - lungo i crinàl del cielo per la soletta via della chiesetta antica di Maria, mentre d’intorno alle campagne un dì io sedèa a contemplàr i pioppi e i pini, in su’ i tetti i camini, che facèvan un’ombra di inchiostro sopra l’erbe del mosto, un brìndis alla corte del vecchietto domenicano che fu il monastero, lontano il cimitero, vicini i campi, i boschi e i ruscelletti al cantare degli ùltimi augelletti, laddove ignuda riposa l’Arbogna, senza vergogna; e venne il tempo di gettàr nel fuoco i secchi rami dell’incolto prato. Ma il guardo io volsi alla chiesetta mia, e mentre mi suonò un’Ave Maria pensai... sognai: colsi la nudità di una fanciulla, la Natura co’ il suo ventre e il suo seno, e l’ìnguine fecondo e stagionale, ciclo fatale di Primavera e d’Autunno e d’Inverno, un ghigno dell’Eterno, oscena e incinta, e or pàllida e morente, co’ un sguardo di bambina, la Vita che alla Morte ne destina. No! via da me, tu, oh spettro di erba e fiori, malvagia, oscura, famèlica donna! Lascia che al fuoco che scioglie le frasche io preghi la Madonna! E venne il tempo di tòglier dal fuoco un àlito di cènere.
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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