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Impressioni 5 settembre 2016 · lettura 1 min · 1454 letture

Ritmiche di follia

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Ritmica unicamente ritmo è la follia che intervalli disconosce e che mai visioni teme... smosse scolpite stridono sorde colonne di ghiaccio dall'attrito nutrite e negli scricchiolii l'anima celata ad arte... masticate le paure estrudono fiele al confine delle stranezze e circuiscono pietà che da sola baluardo si erige tra le false onde di una memoria stralunata
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La pazzia in persone che ne soffrono. vivono di un'altra realtà... "Ritmiche"...perché non c'è alcuna pausa nella follia.

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (7)

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Rosita Bottigliero5 settembre 2016

Una poesia da leggere in punta di piedi... con uno stile unico dell'autore, ci regala una realtà vera, che esiste... bella.

Anna Di Principe5 settembre 2016

È un tema molto articolato quello che riguarda la follia e versificato magistralmente dal Poeta, che dell'importante sindrome tratteggia la dimensione visionaria. Versi molto apprezzati per la sensibilità con cui è stata abilmente curata la struttura stilistica e la scelta linguistica. Il mio elogio al bravo Aurore!

Berta Biagini5 settembre 2016

Quando si parla di follia bisogna sempre andare con i piedi di piombo, onde non trovarsi in situazioni che potrebbero lasciare in noi quel senso d’impotenza al quale non possiamo arrampicarci, affinché niente possa ledere chi già tanto soffre.

Antonella Garzonio6 settembre 2016

L'essere folli cela sembianze d'animi che non ci e'dato conoscere, cela paure spesso irrazionali che non ci e'dato comprendere. La follia e'una gabbia che rinchiude, senza uscita, senza tregua. Bravo nel tracciare con delicatezza un tema decisamente difficile, il mio elogio.

Pagu6 settembre 2016

Ha ragione il poeta... non c'è pausa nella follia, un moto continuo che non dà tregua. Una poesia che sembra uno sguardo indirizzato a una realtà che non si riesce mai a conoscere fino in fondo. La follia ha tanti lati sconosciuti da interpretare e leggere come fosse un libro. Grande intensità in questa poesia... complimenti.

Sara Acireale6 settembre 2016

Sono d'accordo con Berta Biagini. Più che di follia (un po' folli lo siamo tutti) parlerei di turbe mentali, di problemi della mente. Penso che chi ha problemi mentali soffre perché dentro di sé ha diversi impulsi che non vanno nella giusta direzione, perché non è compreso dalla società che ci vuole tutti efficienti, perché la sanità pubblica non offre un valido aiuto e per parecchi altri motivi. Anche i familiari soffrono non trovando nessun tipo di aiuto concreto. Magari chi ha i soldi si va a curare da bravi psichiatri (anche all'estero) ma chi invece non ne ha deve accontentarsi di ciò che offre il sistema sanitario pubblico che è poco, davvero poco.

Patrizia Cosenza6 settembre 2016

Una realtà che esiste e tutti ne facciamo parte ... un po di follia la portiamo dentro tutti, un po di più, un po di meno ma sempre pur follia è, è ritmica non si stanca mai nei pensieri e nei gesti ... complimenti tema originale