Mia Signora di carezze

Madre, figlia, amante,
oltre il rimpianto conforto,
mani antiche di fronde,
respiro profondo
che muove il cuore.
Signora di carezze,
velluto sul mio corpo,
sconfinata tenerezza,
in uno sconfinato amore
che per sempre a te mi lega.
Come vorrei che il tempo
si fermasse!
Vissuto per te,
amico inconsueto di attimi
che fluiscono tra movimenti
infiniti di cristallo.
Madre, sposa, figlia, amante,
Signora delle maree, delle stagioni
dei gelsi e dei melograni,
sangue, radice d'amore,
trasmigrazione ancestrale,
di memoria e luce.
Mia Signora di carezze!
Qui respiro,
sul tuo seno immacolato,
seno di quiete e di tempeste,
in un emozione dove muore l'oblio
e nasce la passione.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Eolo
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella Garzonio6 settembre 2016
Uno stile caldo e ricercato, un poetare d'amore con tenerezza e passione, un vivere la poesia sempre con emozione. un ritratto di donna che racchiude tutto... lei e'madre, figlia, amante, fonte di un sentimento che accarezza il cuore. Bellissima poesia!
e
emiliapoesie396 settembre 2016
poesia d'amore scritta con dolcezza di sentimento, parole scelte con devozione per parlare della figlia della sposa, dell'amante... meravigliosa colma di gratitudine e amore ...
Umberto De Vita6 settembre 2016
L'ennesima poesia d'amore che è una perla per i suoi versi dolci e romantici.


