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Ribellione 7 settembre 2016 · lettura 1 min · 2052 letture

Parrucche e livree

Merlino 125 poesie pubblicate
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Trovarmi al cospetto di Re Sole in un sogno che arretra nei secoli, gli inchini e i visi incipriati alleggeriscono il peso degli intrighi che uguali perpetrano le frodi tra i lustrini di veline oggi. Il trascinarmi nelle vie del secolo bardate da nomi illustri, ch’io disconosco per il loro vuoto, mi rapisce dalle pene che ricerco per ripagare il verbo limpido, che di sangue nutre la sua penna. I fasti delle regge di ieri tra cortigiane ed eunuchi sferzano gli ipocriti dei palazzi ch’oggi derubano con piglio galantuomo. Si fregiano gli infami d’ogni purezza che fetida ammorba l’intelletto. Il sogno, nel tempo, s’è fatto incubo!
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la tristezza e la rabbia per un Paese dissanguato dalla famelica classe dirigenziale che disonora chi è morto credendo in una patria libera e ricca. Uomini senza onore che rubano e vessano. 'I bambini che hanno fame vietano il perdono'

L'autore
Merlino
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Commenti (12)

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Stefania Siani7 settembre 2016

Un viaggio nel passato, memorie forse di esistenze vissute, di sensazioni che hanno già sfiorato l'anima. Bellissima

Giovanni Ghione7 settembre 2016

Viviamo coscienti tra sepolcri imbiancati ascoltando "l'INNO" per cui parecchi italiani che ci hanno preceduto hanno donato la loro vita. Giusta questa ribellione che è ed è stata una grande funzione sociale della Poesia. La Poesia ha portato la luce negli angoli bui della storia alla continua e mai doma ricerca di Libertà Pace e Giustizia. Anche nell'era virtuale dobbiamo "Stringerci a Corte" per migliorare una crisi sociale che di giorno in giorno si fa più acuta! Complimenti caro amico e sensibile Poeta.

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Wilobi7 settembre 2016

Cambiano i tempi ma l'uomo no, anzi peggiora. Più non s'accontenta di farla "sporca", ora vuole che gli altri la vedano pure pulita. Il brutto è che quasi ci riesce ... o tanta gente non vuole vedere. Ed ecco allora che "Il sogno, nel tempo, s'è fatto incubo!"

Rosanna Peruzzi8 settembre 2016

"Il sogno nel tempo s'è fatto incubo" la chiusa racchiude in se tutto il pensiero di questi pungenti versi dove l'autore sottolinea come nel tempo l'ipocrisia e il potere abbiano soffocato ideali e valori e come ci si senta presi in giro da chi mangia sulle spalle di chi non ha voce in capitolo... riflessione incisiva che condivido

Lina Sirianni8 settembre 2016

Il potere e le sue malefatte, il poeta confronta quello di un tempo e quello di oggi e non trova la "purezza" nel suo "incubo". Verso capace e fluido che ho apprezzato molto!

Pagu8 settembre 2016

In fondo la storia non è che un ripetersi in biechi interessi e di malaffari a danno di coloro che sono al margine, che vivono o sopravvivono di stenti sperando in un mondo migliore che mai arriverà. Il poeta parte da lontano per arrivare a oggi e, di certo, non possiamo dargli torto. Cambierà qualcosa? Non credo, ma la speranza è l'ultima a morire. Ottime riflessioni.

Luciano Capaldo8 settembre 2016

Un parallelo che soddisfa l'esempio dei tempi in cui viviamo. Edonismo sfrenato iperbolica indifferenz e ignavia forse sono gli ultimi vizi capitali di una società né governata e manco comandata, almeno...!La maestria dle poeta risiede nella fluidità di versi importanti che uno dietro l'altro lasciano assumere a questa lirica di ribellione- sociale la voce del popolo e come tale quella di Dio. Son corsi e ricorsi storici, purtroppo. Ci sarebbe da dire tantissimo e ringrazio l'autore per averla scritta smuovendo forse un po' di più la dignità del votante, cittadino e sovrano ma non si sa di cosa. Complimenti

Giacomo Scimonelli8 settembre 2016

Un passato corrotto... una classe dirigenziale che passandosi il testimone, continua imperturbabile a rubare sfruttando continuamente il cittadino più debole... colui che ha difficoltà a ribellarsi... chi ha lottato per una giustizia equa e per evitare il perpetrarsi di questa prassi è morto inutilmente... una ribellione sentita e totalmente condivisa... un urlo che si ribella con forza e coinvolge il lettore che inevitabilmente si ritrova a riflettere ...verdi apprezzatissimi

Sara Acireale8 settembre 2016

Una ribellione sacrosanta questa del Poeta. Un escursus sui fatti e misfatti del passato e un paragone con ciò che succede oggi. Corsi e ricorsi storici, oggi come allora si ruba, s'intrallazza e la politica non ha valore. Il popolo è esasperato, si parla di crisi ma LORO mantengono privilegi e regalie. Penso che ci dobbiamo svegliare e ribellarci veramente a questo stato di cose.

Antonella178 settembre 2016

La storia antica nulla insegna agli stolti uomini moderni. Giusta ribellione a cui . Franci.

Francesco Scolaro8 settembre 2016

Versi che colpiscono al ventre questi saccenti e sfrontati governanti che detengono il potere e che lo usano motuproprio fregandosene di chi sta male e soffre. Gente senza atrributi messi lì anche per colpa di una parte di popolo che neanche afferra di essere sottomesso e sfuttato... Lirica potente e penetrante.

Antonella Garzonio15 settembre 2016

Parrucche e livree, oggi come un tempo simboli di un potere corrotto e opportunista. oggi come un tempo cortigiane e signori ben pasciuti derubano il cittadino in nome di un paese in rovina. condivisa in ogni verso