Terremoto
Ettore Salamena
111 poesie pubblicate
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Non s'odono più
allegre risate
di turisti nelle strade
e nei dintorni
di loro non più l'eco
che a noi torni,
una facile paura
cuori attanaglia
nell'alba di mezzaluna
e alberghi, pensioni,
agriturismi svuotati
dopo cupi boati,
forti le tensioni
a picchiar nel cervello
come un martello
e auto frenetiche
con persone insicure
come un carosello,
è un film già visto
dal sito fuggono via
perché come allora
trema la terra
e la natura con viltà
lo ha reso insicuro ...
seppur salva è la città!
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L'autore
Ettore Salamena
"La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia". Alda Merini Autobiografia: Classe 1948 … diplomato … già lavoravo all'età di diciotto anni, il che mi ha consentito di sposarmi abbastanza presto, come d'altronde quasi tutta la mia generazi
Commenti (1)
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Luciano Capaldo8 settembre 2016
Il terremoto è un nemico spietato e colpisce quiasi sempre la povera gente. Come se fosse pilotato o rientrante in un disegno di vita ben più grande e a noi, poveri mortali, inspiegabile. Sono di Potenza ed ho vissuto quello del non grado. Sei proiettato in un altra dimensione in cui perdi identità e dignità talvolta. Capisco le parole ed i versi sentiti dell'autore che ringrazio per averli scritti. Bravo

