Io, che non sono
Ferny Max Curzio
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Giacomo
non son io
né Tu Silvia
sei
Ma fra pianto
e preghiera
ho il tuo viso
che di sogni
l’anima mia
consola
soltanto che
gli occhi chiuda
e poi
ti pensi
Preghiera no
né pianto
io provo
ma l’Amore
In verità
e cos’altro
potrei riversare
nei miei versi
all’indirizzo
del tuo cuore
se non amore
ed infinito amore
Chi ha orecchie
da intendere
m’intenda
l’alma sua poggiando
al dolce suono
che dal cor dilaga
L’accolga tutto
tale che sia
l’appello mio
senza parergli brutto
né gli dispiaccia
un umile costrutto
che all’alma sua
s’apprenda
e ne governi ‘l core
per quanto creda
ad innovare
esultanza e ardore
Ella se ne rallieti
di questo mio
cuore in piena
per tutti i santi
a venire
suoi giorni
sì che anche i miei
futuri
sian felicissimi
del più totale
meraviglioso Amore
che da Colei si adorni
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L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (2)
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Mario Bugli3 ottobre 2007
Versi classicheggianti così come la prima strofa lascia prevedere... ma l'amore è il più classico dei sentimenti e in questa poesia si respira profondamente!
D
Dandi4 ottobre 2007
Tu, Ferny sei un”cuore in piena” e con questi versi ancora una volta lo dimostri.

