Quanto c'è della morte
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Quanto c'è della morte nel buio non so
so che cadon speranze che i freschi
pensieri del giorno vanno a morire
che una stella seppure m’incanta
il sol non eguaglia so che ore silenti
ed eterne tesson la trama di mille paure
E l’ozio non è limbo prima di nuove fatiche
non è svago né gioco
Sono un animale irrequieto
prima d’ogni intemperia sono gregge
che torna all’ovile e si avvia al risveglio
per tortuosi sentieri al pascolo verde
- lo stesso di ieri - quanto c'è della morte
nel buio della sera l’avverto ogni volta
che un brivido giunge nell'atmosfera
E’ breve - un attimo appena - quel che basta
per morire ancora tra solitarie pareti
dove scricchiola un tarlo - lo stesso -
che un po' mi fa pena...
e un po’ mi fa compagnia
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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