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Riflessioni 8 settembre 2016 · lettura 1 min · 1326 letture

Nella misura in cui

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Vecchio son nella misura in cui ricordo che s’acquistava la pietrina per l’accendino, quelle visite accorte nei vicoletti d’una Napoli sempre violentata ma mai violenta come oggi, la stecca di sigarette avvolta nel giornale e portata sotto il braccio. Vecchio son nella misura in cui ricordo che in dieci si stava appollaiati su una panchina in quel parco sorridente delle nostre voci passandoci l’unica bionda fumata fino al filtro. Vecchio son nella misura in cui ricordo il bigliettaio del bus e “non palare al conducente” ch’oggi, invece, indossa cuffie per l’i- phone e salta le fermate. Vecchio son nella misura in cui ricordo l’elastico dei libri il 33 dei Pink Floyd e l’improvviso mal di testa per non ballar i primi shake! Vecchio son nella misura in cui ricordo che per non essere tali non occorre il tempo ricordare bensì lasciarlo scorrere nel cuore senza che la mente inganni. Essere vecchi è’ solo il ricordo e tale resterai quando più non sarai.
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Si è vecchi per gli altri ma per sé stessi si può essere vecchi solo quando lasciamo far comparire le rughe sull’anima.*

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Luciano Capaldo
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Commenti (13)

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Anna Rossi8 settembre 2016

Condivisa in ogni suo verso, vecchi nei ricordi ma l'importante non sentirsi vecchi nell'anima, a volte può succedere che i dolori ti sfiancano e appesantiscono la mente ma se si trova la via giusta per riempire la vita con le passioni, che non dovrebbero mai essere abbandonate, allora l'età non conta più. Lirica molto bella e profonda

Francesco Scolaro8 settembre 2016

Molto belli tutti questi passaggi "nella misura in cui" e via con i ricordi a sancire quei momenti indimenticabili. La morale è perfetta e condivisibile come è apprezzabile la poetica di cui il lettore ne gradisce la scorrevolezza la musicalità e la ...saggezza.

Merlino8 settembre 2016

vecchi nei e per i ricordi che comunque accarezzano l'anima di chi ha vissuto sempre nella verità. Una lirica dai toni melanconici ma di una malinconia che rincuora che sfiora il cuore penetrandolo di dolcezza per la musicalità di questi versi speciali. Giovanissimo nell'anima il nostro autore che ci fa respirare saggezza e sapienza. Veramente grande questo nuovo lavoro

Sara Acireale8 settembre 2016

I ricordi sono tanti, molte cose del passato ormai non esistono più. Anch'io ricordo che una sigaretta la fumavamo tutti i compagni, durante la ricreazione... Era così eccitante passarsi quella sigaretta, fino a quando diventava una cicca. In quel periodo non c'era il cellulare, lo smartphone, il tablet a stento c'era il telefono fisso (senza cordless). Per comunicare ci passavamo i bigliettini (che poi si distruggevano). Quanti ricordi! Oggi è tutto diverso ma non si è vecchi se si è capaci di adeguarsi ai tempi, usufruire delle moderne tecnologie ed essere in empatia con i ragazzi...

e
emiliapoesie398 settembre 2016

condivisa in toto per il pensiero, vecchi si, ma solo nei ricordi... bravo l'autore che con versi scelti ne fa una notevole lirica.

Anna Di Principe8 settembre 2016

Tutto cambia e tutto si evolve ...anche la società subisce tante trasformazioni, che vengono ricordate dal Poeta con nostalgia e con una sottile malinconia, dal momento che i mutamenti segnano il tempo che scorre veloce. Mirabili le immagini di quando si stava con gli amici a fumare una sola sigaretta, di quando si telefonava solamente con il fisso... ora abbiamo internet e varie tecnologie... ma di certo forse mancano i veri sentimenti .Pregevole contenuto che ci riporta negli anni della gioventù spensierata e felice ...il tempo passa e lascia i segni, che non siano però le rughe del cuore. Una lirica di spessore per l'excursus vitae versificato con abilità e con intensità emotiva .Ottima opera!

Pagu9 settembre 2016

Siamo vecchi nella misura in cui ci sentiamo di esserlo. Siamo vecchi quando svaniranno i bei ricordi, perché abbiamo vissuto, perché viviamo ed è giusto averli. Il poeta ci sorprende con una poesia che è un incanto di sincerità e bellezza, perché nei suoi versi ci siamo tutti noi, il passato e il presente. Però il futuro è davanti e ci aspetta con il suo sorriso e le normali difficoltà. Una poesia davvero apprezzata.

Maria Luisa Bandiera9 settembre 2016

Letta e condivisa in pieno questa poesia che non vive di ricordi ma bensì ne elenca, solamente ciò che una volta era e si faceva ed oggi più non è e più non si fa, tante cose son andate perse, tante cose son cambiate ... è il trascorrere della vita, il passare degli eventi, e non è vecchiaia perché l'anima non invecchia mai ... acquista solo saggezza e conoscenza col tempo ...

Donato Leo9 settembre 2016

La varie fasi ""nella misura in cui"". La mente del poeta è tornata indietro nel tempo, focalizzando quei periodi che non si possono dimenticare facilmente. Certamente oggi è un po difficile adeguarsi al mondo tecnologico, occorre un po di buona volontà, per non sentirsi vecchi. Mi complimento col poeta.

Essere vecchi un tempo era essere saggi, si passava dall'onere all'onore della vita trascorsa. Oggi essere vecchi è tutt'altro ma, la vecchiaia arriva moolto ma mooolto più tardi eh!

Rosanna Peruzzi9 settembre 2016

Bella riflessione e anche la nota, si vecchio è chi si sente tale dentro l'anima, chi si mette a pensare al tempo che scorre chi invece lo trascorre rimarrà sempre giovane nello spirito.

Giacomo Scimonelli10 settembre 2016

I ricordi fanno parte della nostra vita e rimembrare il passato non sempre é negativo... si notano chiaramente le differenze con il presente... ricordare non significa invecchiare... l'importante é sentirsi giovani dentro... respirare il presente e viverlo... una riflessione profonda e sentita verseggiata con incisività...

Eolo12 settembre 2016

Il tempo evolve nello stesso tempo creato da noi che ci può rendere vecchi o soltanto adulti, In una sottile equilibrio del sentire lo stesso fluire. Si e vecchi quando non si vive la vita o l amore. Un elogio a tanto sentire.