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Sociale 9 settembre 2016 · lettura 1 min · 1891 letture

E passava oltre

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Io pensai al pianto ai bambini di tutti i paesi ai campanili addormentati ai vecchi gilè, ai bastoni appoggiati sul tronco spaccato di una vecchia quercia . Asciutti, stretti nei respiri impolverati sotto cipressi cupi, stagliati nel blu. Non udii un lamento tra le pietre perdute, deformi disseminate. E gli ulivi nel fruscio sibilante delle foglie ciarliere scricchiolando sui tronchi bisbigliavano morte al vento, ormai stanco di loro. Io pensai al pianto in quel silenzio di giochi perduti come sempre dimenticati nei rintocchi lontani, nelle lancette spezzate.
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Per tutti i bambini, vittime dell’uomo, dell’ignoranza e del denaro!

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (3)

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Sara Acireale10 settembre 2016

È una delle più belle poesie scritte dalla Poetessa. Mi è entrata nel cuore sia per il contenuto di alto spessore sociale come pure per lo stile poetico. NO, i bambini (tutti i bambini del mondo) non si dovrebbero toccare. Bisogna proteggerli perché sono il nostro futuro, la LUCE del mondo e invece mostri disumani (non so con quale altro appellativo definirli) seviziano, sfruttano, violentano e uccidono questi fiori che stanno sbocciando alla vita.

alias Marina Pacifici10 settembre 2016

Una poesia che con elegante malinconia e profonda sensibilità umana tocca il dramma dell'infanzia violata dal cinismo adulto di una società efferata che considera anche la persona merce in vendita. Molto suggestive le immagini liriche, i rintocchi lontani e le lancette spezzate, che riassumono tristemente l'innocenza fanciulla calpestata nell'indifferenza generale.

Paola Galli15 settembre 2016

forte, d'una sensibilità estrema che toglie il respiro per quanto scende nell'animo! risveglio di coscienze troppo assopite, e riflessione nobile su una realtà troppo crudele ma da non dimenticare mai!