La forza della coscienza

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versi, che come sempre, ci mettono davanti a un'intensa riflessione su uno dei temi più 'caldi' del nostro secolo in cui, una società prestabilita, ha addormentato le coscienze delle masse. In questo mare di ineluttabile scelleratezza/e aver coscienza di non averla pulita significa davvero possederla in toto.
Con questi versi il Poeta intende farci riflettere sulla forza che può sprigionare la coscienza. Penso che dobbiamo fermarci un attimo e instaurare un "rapporto" con la nostra coscienza, svegliarla dal letargo... Come burattini a cui hanno tolto l'anima, esseri "invisibili" hanno addormentato pure le nostre coscienze... Abbiamo perduto la capacità e la "consapevolezza" di espanderci verso l'infinito, sembra quasi che la moralità sia andata perduta... Ma la coscienza ha la sua "forza" che dobbiamo però attivare
Quante porte ha la coscienza. Bisognerebbe che non fossimo mai scollegati al server da lei comandato, bisognerebbe che la coscienza fosse presente in ogni gesto o pensiero del nostro quotidiano, ma non sempre è così e spesso la sua forza non è sufficiente. Una prova molto convincente, un testo che fa riflettere e che pone domande.
Spesso ci domandiamo se è necessario essere coscienzioso. A volte non serve perché veniamo sopraffatti da esigenze che ci impongono un comportamento diverso. Chi si fa sempre un esame di coscienza, avrà sempre dei timori. Versi che ci inducono a riflettere. Bravo poeta.




