Abbandoni
Marzo giunge e abbandona il giardino
il pettirosso, viene la fine di settembre
e la rondine abbandona il tetto amico,
del lor vivere che detta i ritmi è la natura
in inverno in primavera ci sarà il ritorno,
ti ho amata or non più t’amo l’abbandon
questo governa del cuore il sentimento,
patria cara addio paese mio ti abbandono
spingon a ciò guerre fame e disperazione
ma speranza pur vive di riamar la stessa
amata come pur gli amati lidi rivedere,
poi fatal all’uomo della vita l’abbandono
giunge e dalla morte alla vita sappiamo
non vi è certo ritorno ma vivon per chi
la terra ha abbandonato pur sentimenti
per chi crede una speranza: non negra
terra il buio il nulla, che prima il ricordo
vive un fiore su una tomba e una prece
quando è sera e quella foto che ti sorride
ancora e poi ecco la vita nuova della carne
sfolgorante sarà la Resurrezione al suono
quel dì forte imperioso acuto della Tromba!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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