L’amica impertinente

L’amica dai colori
non molto chiari, telefona
con il ciao amore; sarà solo una loro
impressione, si chiudono perché le
sue parole non sono amabile non
sono vere.
Nel suo dire
oggi è festa, non gioiscono nel
sentirla parlare gli dà solo alla testa;
con quel come stai cara e quel sorriso
moscio, il suo parlare è per dagli
a dosso.
Nei suoi occhi
marini c’era la gentilezza?
Fu la compagna del loro inganno
con furbizia; dice sempre qualche
maldicenza, l’allontanano solo
per l’invadenza.
Tanti sono fatti,
dai terribili aspetti; si donano
con una pazienza disincantata e
lei le inquieta il senso della vita;
lo stare insieme c’era, non può
essere una gara.
Quella amica
impertinente, sta in mezzo
come colei che serve; da quelle
nuove amicizie che per lei nuove
non sono, da quel giorno è un
martirio.
Pensando
quello che spontaneamente
lei ha dato, la libertà dello stare
assieme a loro ha levato; la novità?
Ha più forte la malvagità che la
bontà.
Come un refolo
bizzarro a nessuno risparmia,
lei ride balla e a volte anche canta;
l’amica impertinente ha un pensiero
fisso, sicuramente di non mollare
mai l’osso.
Vuole un ruolo
significativo nel suo insieme,
è agile e veloce come un levriere;
l’estate è quasi al finire e ancora si
dà da fare, l’autunno le farà fare
una riflessione?
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