Il lungo silenzio dell'anima che pervade l'essere perso nel nulla
A volte per gioco
si spegne la parola
sulla curva del labbro,
poi, improvviso, scatta
della luce l'ansia,
della giovinezza il desiderio,
della paura l'odio e
senti d'esistere ancora,
impercettibile molecola,
secca goccia nella pietra
scavata da altre ere
contro cui lotti
e nel vano scomposto
guerreggiare
scorgi
una nera alba,
e sono nubi
di coscienza
prima che dal nulla siano
avvolte.
©
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