Quelle snervanti domeniche d'agosto
Domenica d’agosto, tutti al mare
a prender l’agognata tintarella,
è festa, c’è bisogno di staccare
la spina che ci angustia le cervella.
La spiaggia è popolata di persone,
ci sono le ragazze col bikini,
i vecchi stanno sotto l’ombrellone,
sul bagnasciuga giocano i bambini.
Nell’acqua c’è un esercito di gente:
i giovani s’affrontano a pallone,
i fidanzati molto intimamente
si scambian qualche tenera effusione.
Anziani che passeggian sulla riva,
in coppia parlottando tra di loro,
non hanno più nessuna prospettiva
non pensano nient’altro che al ristoro.
Ragazze abbronzatissime in bikini
che fanno stralunare i giovanotti,
i quali con gli occhioni malandrini
adocchiano quei posti alquanto ghiotti!
La solita signora col costume
che copre tutta la corporatura,
invita il figlio tramite un dolciume ...,
ma quello per giocar non se ne cura.
In fondo c’è il bagnino sopra il “trono”
che scruta dei ragazzi in mezzo al mare,
li sgrida in modo acceso con un tono
scorbutico, assai particolare.
Vicino a una ragazza sola sola
c’è il solito ambulante marocchino,
se lei non recepisce una parola,
c’è lui che fissa il corpo assai divino.
Un uomo anziano con il libro in mano
ed un cappello adatto per il sole,
va in cerca d’uno spazio un po’ più umano
per starsene tranquillo senza prole!
C’è pure una signora incinta grossa
seduta sulla sponda col pancione
che spesso e volentieri vien percossa
dall’onde che procurano emozione.
...Domenica d’agosto che pazienza
a sopportare tutta quella gente,
chi grida senza un poco di decenza
e chi solleva sabbia impunemente!
Star sotto all’ombrellone sino a sera
diventa una sublime sofferenza,
andare a farsi un bagno è una chimera ...
si sfiora di fuggire per prudenza.
La riva è sempre piena di persone
e per nuotar si deve andare avanti,
laddove in mezzo al mar con la tensione ...
...in caso di malor poi sono in tanti
a prenderti pel collo, pe’ le mani,
qualcuno per le gambe, che tortura,
con modi bruschi, veramente insani,
insomma è una terribile avventura!
La sera poi col traffico impazzito
non si va più di diciannove all’ora
ed una volta a casa ... sei stordito
...ma devi sostener la tua signora
a preparar la cena e poi a letto,
ma senza un’ora di televisione,
...al telecomando il figlioletto
pretende la sua trita trasmissione.
Da poco è cominciato il campionato,
così ogni domenica c’è il gaudio,
con la bandiera e l’animo appagato
insieme con gli ultrà, ... si va allo stadio!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Matilde Marcuzzo12 settembre 2016
manco da un po' ma quando torno e ti leggo ...mi sento meglio ...plauso ...bravo
