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Introspezione 12 settembre 2016 · lettura 1 min · 1330 letture

Ritorno

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Soffrir d’un desio strano, perverso cuore... oggi, tu proponi un tempo assai passato ove ringhiavano emozioni. Quanto ne la miseria s’era felici... e oggi nell’agiatezza piango e trucco di belletto il grigio d’una vita alla rinfusa ormai ...menata. Se son davvero tanti i miei domani allor Ti chiedo posso far a cambio ...con un sol ieri!
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**** La nostalgia ti aggredisce sempre da dietro, alle spalle ma ti lascia sempre il sapore “dolce” di quello che un tempo era triste.****

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Luciano Capaldo
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Commenti (12)

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Francesco Scolaro12 settembre 2016

E si sente tanto quel sapore di dolce di quel passato che pur tra tante privazioni, rispetto ai giorni nostri, se ne avverte la nostalgia perché si potevano assaporare ed anche a volte toccare con mano momenti felici che oramai vanno sempre di più a digradarsi. Versi che condivido nella sostanza e nella forma.

Giacomo Scimonelli12 settembre 2016

Il passato riecheggia e torna vivo nei pensieri di oggi... i ricordi servono anche per farci capire che non sempre il benessere porta la felicità...bastava poco per essere felici e quel poco era sufficiente per vivere dignitosamente... versi avvolti da malinconia e consapevolezza che accarezzano il cuore di chi legge... un verseggiare conciso ed efficace per un'introspezione che conduce inevitabilmente ad una profonda riflessione...

Anna Di Principe12 settembre 2016

La nostalgia del passato sempre pungula la memoria e il cuore ...scorrono davanti agli occhi fotogrammi di quando si era felici e sereni anche con poco. Ora ogni essere umano vive in una società dove impera un'alta tecnologia e dove non ritroviamo più quei sentimenti semplici e schietti di una volta. Di tale modus vivendi ne risente il nostro comportamento sempre guardingo e vigile. Il Poeta esprime le sue perplessità con amarezza e malinconia di fronte ad un trasformazione sociale ed economica che fa paura. Versi molto ispirati e condivisi dalla sottoscritta ...lirica di spessore per lo scavo interiore che emoziona e fa riflettere. Congratulazioni!

Rosanna Peruzzi12 settembre 2016

Il passato "misero" ma felice lascia lo spazio ad un presente agiato "imbellettato" di finti sorrisi e l'autore farebbe a cambio tra infiniti attimi attuali con un sol momento felice che il passato gli ha regalato

Alberto De Matteis12 settembre 2016

Non mi sento di descrivermi come un laudator temporis acti, però dov'è quel tempo in cui bastava un nonnulla per essere felici? Ora tutto è tecnologico e virtuale ed a volte, come si evince da questa bella poesia, la nostalgia si fa sentire.

Merlino12 settembre 2016

e' una lirica che davvero mi lascia senza parole, un pensiero che variamente ci ha toccati nella vita. L'opulente nullità con cui questa società ci riempie non valgono un sol giorno di felice stentatezza. Un lavoro che pregevolmente ci arricchisce. Un plauso dovuto al nostro autore

Maria Luisa Bandiera13 settembre 2016

Un rimpianto sul sentiero della vita che ieri seppur avendo meno si aveva molto di più, nostalgica poesia che condivido. bravo!

Sara Acireale13 settembre 2016

Il sapore del passato: quel suono, quella voce che ritorna prepotentemente alla memoria e il cuore viene invaso dalla nostalgia. A volte ci si chiede: "Si stava meglio quando si stava peggio?" Chissà! Quello che vero è il fatto che indietro non si può ritornare e non si può barattare il passato col futuro. Il passato è certo (l'abbiamo vissuto) ma il futuro e incerto e allora... può anche riservare qualcosa di positivo. La speranza non deve mai abbandonarci. È un'introspezione profonda, versi di spessore

Pagu13 settembre 2016

Un com'eravamo forte e sincero, un ricordare la pienezza della vita oggi che tutto sembra scomparso. Il poeta, con uno stile diverso e innovativo, scrive versi che sembrano lo specchio di un'epoca piena di incanto, da amare con la speranza che ritorni anche solo per un attimo. Ottima prova, musicale e profonda.

Donato Leo14 settembre 2016

Quanta nostalgia affiora in questi versi, quasi una implorazione al ritorno del passato, che pur negli stenti, si viveva in modo felice. Con la trasformazione delle coscienze della società, non si è avuto un miglioramento, anzi avanza sempre più il degrado. Versi che fanno riflettere.

Rosita Bottigliero16 settembre 2016

Il ritorno ai bei momenti rende sereni e felici di fronte alla bellezza di ogni cosa . Bella

Ettore Salamena26 settembre 2016

Ogni generazione rimpiange il suo pur misero ma dolce ricordo del passato. Quante volte l'abbiam detto o ancor prima sentito dire: "Ah, .ai miei tempi era tutt'altra cosa ... si viveva con poco ...!" E così via! "Ma il modo in cui è riportato in poesia questo nostro esternare il passato, che al lettore fa riaffiorare le sue bellezze (per chi di noi ha poi vissuto i favolosi anni 60 ...!) a volte anche quelle per me dolci condivise povertà, è veramente gradevole ... accattivante! Sentiti e sinceri complimenti.