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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Patrizia Ensoli
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 13 settembre 2016 · lettura 1 min · 1857 letture

Leggera e sola

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Quando sorrido e il mondo è il flauto dolce che risponde, quando racconto, e il tempo resta una piega negli abbracci quando poi fuggo nei silenzi inascoltati, incompresi - di quelle reti ricche in mare poco resta. Mi vieto viaggi, annullo ogni suono o spiegazione resto io, sola come nacqui in un mattino di Febbraio sotto ad una collina. . Tra le sue braccia e gli aghi eterni dei miei pini amati io non ci sono, non ci sono in quella vaga luminescenza d’orizzonte!
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (3)

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Giovanni Ghione14 settembre 2016

Una apprezzata riflessione, propone questa lirica sull'estraniarsi e fuggire nel silenzio per ritrovarsi spaesati come al momento della nascita. E solo quel desiderio di non esserci, se ho ben compreso, forse riesce a renderci più leggeri e soli in questo futuro che sta in un orizzonte dalla " Vaga luminescenza". Plauso!

Paola Galli15 settembre 2016

bellissima lirica dall'inizio alla fine, un'emozione che scorre ogni verso donando un senso di libertà misto ad un pensare profondo che sa di sofferenza, che nella sofferenza si è forgiato e che sa di poter camminare solitario senza paura.

A
Anto Vono16 settembre 2016

Un mare ricco, ma in ogni mare ci sono le mareggiate e tutti si allontanano, rimane sono il silenzio, rifugio o prigione... In fondo ad ogni cammino, si torna nel luogo primordiale, l'unico che annulla ogni incertezza, ma capace di scavare nella più profonda malinconia. Eccellenza nello scrivere. Sempre.