Leggera e sola

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Una apprezzata riflessione, propone questa lirica sull'estraniarsi e fuggire nel silenzio per ritrovarsi spaesati come al momento della nascita. E solo quel desiderio di non esserci, se ho ben compreso, forse riesce a renderci più leggeri e soli in questo futuro che sta in un orizzonte dalla " Vaga luminescenza". Plauso!
bellissima lirica dall'inizio alla fine, un'emozione che scorre ogni verso donando un senso di libertà misto ad un pensare profondo che sa di sofferenza, che nella sofferenza si è forgiato e che sa di poter camminare solitario senza paura.
Un mare ricco, ma in ogni mare ci sono le mareggiate e tutti si allontanano, rimane sono il silenzio, rifugio o prigione... In fondo ad ogni cammino, si torna nel luogo primordiale, l'unico che annulla ogni incertezza, ma capace di scavare nella più profonda malinconia. Eccellenza nello scrivere. Sempre.


