Le piaghe (venditori di vuote parole)

Commenti (15)
Giusta osservazione, viviamo o nuotiamo in un oceano di parole niente affatto prolifiche. Il bla bla bla è divenuto lo sport mondiale degli imbecilli ed approfittatori. Si gioca molto sulla retorica, arte di persuasione dei tempi d'oggi. Oratori spesso senza seguito convinto o prevenuto già. Una unità periferica, la bocca, spesso scollegata dall'unità centrale; il cuore o l'anima... come giustamente ed elegantemente sottolinea l'autore. Una lirica bella per struttura e contenuto che condivido e leggo ancorché i miei tappi alle orecchie da molto tempo ormai!
Caro Merlino, le tue poesie hanno sempre un ottimo stile e significato, questa non fa eccezione. Bravo, continua su questo ritmo e farai contenti i commentatori.
"Venditore di vuote parole" sintetizza tutta la riflessione che il poeta esprime in questa vera e apprezzatissima lirica. Spesso la parola invece di essere usata per dialogare, viene buttata al vento, infatti alcune persone aprono la bocca solo per sparlare o parlare a vanvera senza azionare il cervello prima di rapportarsi con gli altri e non volendo ascoltare il pensiero altrui perché troppo presi dal proprio ego. Citando Oscar Wilde: "Meglio tacere e sembrare stupidi che aprire bocca e togliere ogni dubbio" Complimenti per questi versi condivisi
Si dicono milioni di parole, è un bla bla continuo e ciarliero. Sono parole che non portano al dialogo perché ognuno vuole parlare e mai ascoltare... Se non c'è l'ascolto non si può mai costruire un dialogo proficuo. Dobbiamo imparare a fare silenzio ogni tanto, ad ascoltare ciò che dicono gli altri, la melodia del vento, il canto degli uccelli, il fruscio degli alberi.
Siamo abituati ad ascoltare parole vuote di contenuto e spesso dobbiamo isolarci per ritrovare quel silenzio prezioso che ci consente di ritrovarci! Versi sapientemente esposti che condivido nel loro dire!
Bella costruzione della barricata contro i "Vuparlà". Ora servirebbe che gli spettatori crescano e la smettano di sentire, come sempre, con le sole orecchie, di fermarsi a chi ha la voce più belle, a chi usa parole più persuasive ... e pretendano che il mare sia spostato al di là del fare.
parole vuote dette così per dire... parole che non portano a nulla ben scritta la metafora del canto della cicala... non basta parlare ...la parola deve esser seguita dai fatti... bella opera che porta a riflessione elogio
La parola che sgorga dal cuore deve essere sempre in sintonia con il pensiero... parlare tanto per parlare serve a poco... parole che possono solo ferire tante volte creano solo rumore inutile... la parola riesce sempre nel suo intento... la parola può ferire ma può anche regalare carezze al cuore... sicuramente in alcuni casi sarebbe più opportuno tacere... riflessione che condivido... complimenti per la metafora delle cicale... originale e veritiera
Credo che l'arte oratoria vada in quel senso, parole pompose, piene di non senso ma efficaci ad attirare l'attenzione di chi legge ma spesso pochi semplici versi donano emozioni e coinvolgimento. Complimenti poeta
Dal cuore di chi non è sincero, ed anzi ha un suo scopo, escono spesso parole interessate e nient'altro. Parlare col cuore non è da tutti, ma tu lo fai, poeta. Complimenti.
Tanti sono i venditori del nulla, troppi quelli che parlano senza voce, altrettanti coloro che scrivono senza sapere. Eppure oggi l'importante è parlare, forse per nascondere il vuoto che c'è dietro. Una riflessione acuta e molto condivisa, perché il silenzio ha tanto valore, solo che nessuno lo riconosce. Ottimo testo. Complimenti.
Una lirica che riflette il periodo etico- storico che stiamo vivendo... infatti al riguardo l'esistenza è caratterizzata poco da una comunicazione interpersonale costruttiva e leale... per lo più si parla senza dire nulla o per ferire l'essere umano. Il bravo Poeta si ribella alla "mania "di pronunciare parole senza dire alcunché... è di certo meglio tacere che blaterare. Significative le immagini di grande impatto visivo ed emozionale che danno al costrutto poetico una resa di spessore. Complimenti all'Autore per lo stile ed il contenuto dell'opera!
In una società dei consumi anche le parole vengono usate a sproposito, l'attenta e opportuna riflessione dell'Autore ci coinvolge a meditare su significativi spazi di silenzio. Le Cicale e (Le Formiche) ci offrono esempi di comportamento . Piena Condivisione!
Hai saputo descrivere molto bene con riferimenti appropriati tutto quello che c'è da dire su quanti aprono la bocca solamente per sproloquiare senza avere neanche il senso dell'educazione di ascoltare l'altro. Molto incisiva e condivisa
Nell'era dell'estroversione a tutti i costi non si sa e non si può più comunicare davvero... I versi sapientemente scritti dalla penna di questo autore sono denuncia e mònito e, per ciascuno di noi, occasione di riflessione. Un' analisi quanto mai vera e spietata: nessuno sa parlare, e nessuno sa più udire per comprendere. Una gigantesca torre di Babele. Mi sovviene un'immagine: tante maschere con il sorriso stampato sul volto, camminano svelte e gesticolano, ma non hanno cuore. Molto bella!













