Il mattino che segue
Notte...
sveglio dal greve pensare,
parole insensate dell'essere
sopprimono la gioia di vivere,
passeggio nel buio sentiero verso orizzonti a me sconosciuti
alla ricerca di un raggio di luna che mi mostri la strada del ritorno.
Fredda è la notte, continuo a passeggiare senza meta
nei meandri della mia mente affogata da oscuri pensieri,
cerco con insistenza la luce che mai vedrò.
L 'abbaiare di un cane mi dà la forza di proseguire, il cammino è lungo lo so
ma non ho paura del buio.
Il tempo è finito,
il pensiero è assopito,
lo sguardo perso di un corpo disteso senz' anima
finge la felicità del mattino che segue.
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Commenti (1)
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Lina Sirianni23 settembre 2016
Versi introspettivi di un'anima presa da oscuri pensieri, cerca piccoli appigli per ritrovar la luce... Per ritrovare la felicità perduta! Mi piace la pacatezza del verso, scritto molto bene!
