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Introspezione 14 settembre 2016 · lettura 1 min · 1479 letture

Culmine

Anna Rossi 667 poesie pubblicate
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Il fondo inghiotte l'aria s'alza un denso fumo che imbuca i contorni labili di un quotidiano senza più sogni né certezze al culmine dell'apatia della mente e del cuore la notte inesorabile s'avvicina il suo canto sommesso abbraccia il pianto non più rabbioso ma inerme. Forse tutto avrà un senso... forse...
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Anna Rossi
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Commenti (5)

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Lina Sirianni14 settembre 2016

Momenti di apatia, quando il cuore incoraggia la mente al buio, arrivano forti e chiare le sensazioni provate! Sentita e apprezzata.

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Wilobi14 settembre 2016

A me regala l'inutilità della guerra al destino, dobbiamo quasi sempre toccare il fondo prima di capirlo, arrivare alla rassegnazione per gettare la corazza dell'egoismo e predisporci alla comprensione per intraprendere la nostra giusta strada ... forse, se ancora per nostri vizi non abbiamo sbagliato ancora.

carla composto14 settembre 2016

spesso si cerca il senso delle cose di ciò che accade ... forse non c'è un senso ... versi di profonda intropezione che portano a riflettere velati di tristezza ed incertezza, molto intensi e belli sempre un plauso alla poetessa e la mia stima

Merlino14 settembre 2016

i versi di questa lirica così intensa portano a seria riflessione che è poi la 'the question' atavica dell'uomo: il senso dell'esserci e come esserci. Grande lavoro

Giacomo Scimonelli14 settembre 2016

L'apatia che avvolge cuore e anima arriva quando sogni e certezze hanno abbandonato lo spirito... spirito che oramai vive una situazione interiore di profonda rassegnazione... il pianto che inevitabilmente sgorga non é un pianto di rabbia perché oramai ci si sente inermi ...per consolarsi ci si convince che tutto questo forse avrà un senso... ma io penso che alla fine siamo solo noi a dare un senso a tutto... quindi possiamo anche ribaltare questo malessere passeggero... prima si reagisce e prima l'apatia andrà via... Poesia toccante e ben scritta