Culmine

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Momenti di apatia, quando il cuore incoraggia la mente al buio, arrivano forti e chiare le sensazioni provate! Sentita e apprezzata.
A me regala l'inutilità della guerra al destino, dobbiamo quasi sempre toccare il fondo prima di capirlo, arrivare alla rassegnazione per gettare la corazza dell'egoismo e predisporci alla comprensione per intraprendere la nostra giusta strada ... forse, se ancora per nostri vizi non abbiamo sbagliato ancora.
spesso si cerca il senso delle cose di ciò che accade ... forse non c'è un senso ... versi di profonda intropezione che portano a riflettere velati di tristezza ed incertezza, molto intensi e belli sempre un plauso alla poetessa e la mia stima
i versi di questa lirica così intensa portano a seria riflessione che è poi la 'the question' atavica dell'uomo: il senso dell'esserci e come esserci. Grande lavoro
L'apatia che avvolge cuore e anima arriva quando sogni e certezze hanno abbandonato lo spirito... spirito che oramai vive una situazione interiore di profonda rassegnazione... il pianto che inevitabilmente sgorga non é un pianto di rabbia perché oramai ci si sente inermi ...per consolarsi ci si convince che tutto questo forse avrà un senso... ma io penso che alla fine siamo solo noi a dare un senso a tutto... quindi possiamo anche ribaltare questo malessere passeggero... prima si reagisce e prima l'apatia andrà via... Poesia toccante e ben scritta




