Io
Anna Rossi
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Stamane con il cielo
ho fissato un suggello
urlando il mio nome, con forza.
Per farlo sentire al mio io, spezzettato,
da pensieri terremotati
per ingiustizie e ferite.
Esisto, mi sfioro, mi guardo
in un riflesso sconosciuto,
sgualcito dalle ore,
ma son sempre io
perché immutata nel cuore
è la voglia d'amare.
Anche se calpestata
da visi indifferenti
non smetterò mai di donare.
©
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L'autore
Anna Rossi
Commenti (4)
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r
romeo cantoni15 settembre 2016
...Preziosissime parole che confortano e che accarezzano l'anima...
S
Sabyr15 settembre 2016
Un io che lotta per emergere dal suo stesso dolore, con la forza del sapersi donare oltre le delusioni e le sofferenze. Toccante introspezione offerta con la classica eleganza dell'autrice. Apprezzata.
carla composto15 settembre 2016
nonostante a volta la vita ci propini momenti non belli, non bisogna mai chiudersi ma continuare ad amare, andare avanti come ci suggerisce la valente poetessa in questi bellissmi e sentiti versi il mio elogio
Giacomo Scimonelli15 settembre 2016
Urlare il proprio nome... sentirsi parte viva del creato... nonostante ci siano visi indifferenti ci si sente ugualmente ricchi dentro... perché dentro vive ancora tanta voglia di donare amore... introspezione profonda e sentita...


