Tormento
È lento l’incedere del tempo
e dell’umano saper di sé.
S’effondono spruzzi di speme,
c’anch’essi da lungi s’avvertia il desio,
sicché spesso l’inconscio è sovrano sull’io.
Acre l’idillio dei sensi
laddove s’àncora il cor del tormento,
nel concepir d’umana pochezza e d’altrui, la ratio.
S’ergono, ora, oracoli d’un mero mentire,
turbando coscienze d’ignari avventori.
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L'autore
Poeta Mario Arena
Nato in Sicilia nell'oramai lontano 1954, ho vissuto a Torino dal febbraio 1982, anno in cui ho cominciato a scrivere. E', per me, irrefrenabile, la necessità di tradurre in poesia le forti emozioni che la vita mi regala. Espongo il mio pensiero nel modo in cui mi si presenta. Quasi sempre di getto. Amo la poesia, qual
Commenti (2)
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S
Stello16 settembre 2016
Un tormento esistenziale comune ad ogni uomo e del quale non v'è alcuna risposta, alcuna certezza. Versi apprezzati per la verità così nettamente delineata e condivisa.
e
emiliapoesie3916 settembre 2016
quanti perché, quanti ma nella nostra esistenza e . domande senza risposte è il dilemma della vita... molto bene esposta e sincerità di pensiero...