Dalla Sveglia al Silenzio
Antonio Interlandi
115 poesie pubblicate
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Ad occhi aperti e con i sensi all’erta
a proteggere dalla sveglia al silenzio
ché il male non ha mai una scadenza certa
per natura non deperibile e immune al dazio.
Sulla carta ho giurato fedeltà
ad evitare crolli di grattacieli
e passi a ritroso in civiltà
per capriccio di pazzi crudeli.
Alzo, saluto e onoro la bandiera,
canto e fremo sulle strofe del Mameli
e che possa questa Patria esser di me fiera
quando sfiderò i turbini dei cieli,
solcherò le remote terre di brughiera
e scandaglierò le tempeste invernali
per difendere le linee di frontiera
da chi il terrore nasconde sotto i veli.
Sono i nemici dell’occidente
quelli che fanno rotolare teste sulla sabbia,
quelli che fanno indossare cinture all’innocente
e, nonostante il sangue, io reprimo la rabbia
e li aspetto al varco sotto il sole cocente
tra la pioggia, la polvere o la nebbia
per ricacciarli in quell’oscuro oriente,
lì dove si nutrono di una cattiva ubbia.
A volte sono un guerriero, a volte un samaritano,
in una mano un fucile e nell’altra compassione.
Con essa aiuto chi viene da lontano
in fuga da una guerra di religione
perché ha compreso il lato buono del Corano
e cerca riparo in terre amiche per tradizione
dove ti accorgi di me solo quando aumenta il baccano
e sale la paura di una sgradita abdicazione.
Tendo la mano a chi ha perso tutto
e faccio ponti sopra i fiumi
per unire chi ha pianto per un lutto
e ha già pregato i propri numi.
Sono al servizio della gente
e lo faccio con pieno orgoglio
non per avere una medaglia lucente
da registrare sulle righe di un foglio
ma sol perché ho sete di giustizia
e di un futuro di pace per mio figlio.
Non cerco un riflettore...
mi basta la luce delle mie stelle,
cinque punte che danno valore
all’essere costretto sotto questa pelle
pronto a sacrificare il proprio cuore
per non lasciarti a morire dentro anguste celle
dove le speranze d’armonia lasceranno posto al dolore
se con i buoni sentimenti penserai di combattere il ribelle.
Faccio rispettar la legge e seguo le norme,
e, quando la tromba emette l’ultima nota,
mi svesto di questa pesante uniforme
e torno ad essere solo un semplice patriota,
felice di ritrovar la famiglia che serena dorme
e che un altro commilitone adesso acquieta.
©
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L'autore
Antonio Interlandi
Sono un 48 enne di Siracusa con l'ovvia passione della scrittura. Per me la poesia significa tradurre in parole e ritmo le sensazioni del momento per scaldare il cuore di chi ascolta. Il mio lavoro c'entra poco con l'arte (sono un ufficiale dell'A.M.), ma, quando posso, mi ritaglio un po' di tempo, chiudo gli occhi e s
Commenti (1)
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Antonella1716 settembre 2016
A servizione della nazione. Onore e merito a tutti quelli che si spendono per la loro missione. Bella lirica che ricorda queste persone spesso nell'ombra.

