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Impressioni 16 settembre 2016 · lettura 3 min · 1056 letture

Dalla Sveglia al Silenzio

Antonio Interlandi 115 poesie pubblicate
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Ad occhi aperti e con i sensi all’erta a proteggere dalla sveglia al silenzio ché il male non ha mai una scadenza certa per natura non deperibile e immune al dazio. Sulla carta ho giurato fedeltà ad evitare crolli di grattacieli e passi a ritroso in civiltà per capriccio di pazzi crudeli. Alzo, saluto e onoro la bandiera, canto e fremo sulle strofe del Mameli e che possa questa Patria esser di me fiera quando sfiderò i turbini dei cieli, solcherò le remote terre di brughiera e scandaglierò le tempeste invernali per difendere le linee di frontiera da chi il terrore nasconde sotto i veli. Sono i nemici dell’occidente quelli che fanno rotolare teste sulla sabbia, quelli che fanno indossare cinture all’innocente e, nonostante il sangue, io reprimo la rabbia e li aspetto al varco sotto il sole cocente tra la pioggia, la polvere o la nebbia per ricacciarli in quell’oscuro oriente, lì dove si nutrono di una cattiva ubbia. A volte sono un guerriero, a volte un samaritano, in una mano un fucile e nell’altra compassione. Con essa aiuto chi viene da lontano in fuga da una guerra di religione perché ha compreso il lato buono del Corano e cerca riparo in terre amiche per tradizione dove ti accorgi di me solo quando aumenta il baccano e sale la paura di una sgradita abdicazione. Tendo la mano a chi ha perso tutto e faccio ponti sopra i fiumi per unire chi ha pianto per un lutto e ha già pregato i propri numi. Sono al servizio della gente e lo faccio con pieno orgoglio non per avere una medaglia lucente da registrare sulle righe di un foglio ma sol perché ho sete di giustizia e di un futuro di pace per mio figlio. Non cerco un riflettore... mi basta la luce delle mie stelle, cinque punte che danno valore all’essere costretto sotto questa pelle pronto a sacrificare il proprio cuore per non lasciarti a morire dentro anguste celle dove le speranze d’armonia lasceranno posto al dolore se con i buoni sentimenti penserai di combattere il ribelle. Faccio rispettar la legge e seguo le norme, e, quando la tromba emette l’ultima nota, mi svesto di questa pesante uniforme e torno ad essere solo un semplice patriota, felice di ritrovar la famiglia che serena dorme e che un altro commilitone adesso acquieta.
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L'autore
Antonio Interlandi

Sono un 48 enne di Siracusa con l'ovvia passione della scrittura. Per me la poesia significa tradurre in parole e ritmo le sensazioni del momento per scaldare il cuore di chi ascolta. Il mio lavoro c'entra poco con l'arte (sono un ufficiale dell'A.M.), ma, quando posso, mi ritaglio un po' di tempo, chiudo gli occhi e s

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Commenti (1)

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Antonella1716 settembre 2016

A servizione della nazione. Onore e merito a tutti quelli che si spendono per la loro missione. Bella lirica che ricorda queste persone spesso nell'ombra.