Il peccato dei linguisti
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (5)
Il linguaggio del corpo rappresenta in gran parte il carattere della persona con la quale ci troviamo a conversare. La nostra gestualità dice parecchio di noi, basta saperla e volerla osservare.
Riflessione molto vera per una poesia scritta impeccabilmente, come sempre...
Riflessione molto interessante e vera che interessa, in modo particolare, il "popolino" perché nelle classi sociali più alte è considerato quasi volgare il gesticolare o usare in modo "sconveniente" le mimiche facciali ed atteggiamenti rimarcati. Ma la nostra natura di noi italiani è quella. Molto piaciuta ed apprezzata.
Conoscere semplicemente il valore della parola scritta o orale senza contaminazioni da parte di altre forme di linguaggio, è un peccato? Un Limite? A mio parere, è talvolta un bene quando accade che la purezza della lingua non viene arricchita da altre forme di linguaggio, ma ne risulta deturpata. Ed è un bene anche la mancanza di coraggio nell’andare “ ad esaminare quanto vale un alfabeto intimo del cuore”. Si potrebbe giungere alla scoperta di un calore che c’è solo all’apparenza, o di gesti forzati o di un sorriso simulato. In certi casi, quindi, meglio restare analfabeti. Una poesia introspettiva molto bella che fa riflettere e con delle ottime conclusioni. Molto apprezzata!
La padronanza di linguaggio è un'attitudine che si ha oppure no, credo che possa viaggiare in simbiosi con il linguaggio non verbale indipendentemente dalla forma, perfetta o meno. Solo chi ti conosce a fondo, l'interlocutore può captare segnali di disaccordo o di perfetta armonia con lo stato interiore ed emotivo proprio... Si dice che gli occhi siano lo specchio dell'anima, però alle volte un ottimo oratore, può confondere lo stato reale del discorso distorcendolo dalla realtà. Si potrebbe aprire un capitolo di discussione su questo argomento interessante, questa poesia, tra l'altro molto bella, vista la categoria nella quale è stata pubblicata dall'autore, penso sia una sorta di domanda a se stesso...



