La solitudine dei miei passi
Veronica F
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passi solitari
scandiscono le accuse del poi
e il dolore s’accuccia nell’angolo delle parole,
s’affanna la ragione colpevole del cuore
come ascoltarli e pesarli
stordita dal grido del tuo amore?
sapevi
come strapparmi l’anima dal niente
inafferrabile dall’intimo desiderio,
sottovoce infieriva la verità
non era più mia in quel volo libero,
piccola aquila
in fuga dai miei occhi di vento,
regina tra onde di sole
respirava il lieve respiro del mondo
...tu
padre a distanza del mio tempo,
con la solita fretta di un bacio rubato
con il fare distratto di uno sconosciuto,
senza vedere senza capire
il mio sorriso in gola salutare la vita
quando allungavi la mano di nascosto,
...e non percepire l’assenza rumorosa
di quel passo elegante tra le apparenze
per sorprenderti capace d’amare,
di quel passo umile all’indietro
per ritrovare me
persa nella solitudine dei miei passi,
come potevi...
stordito dal silenzio del tuo essere
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