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Impressioni 17 settembre 2016 · lettura 1 min · 1490 letture

Pettegolezzi cattiveria

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Aveva un senso tutto quel ciarlare invano? polvere donata al vento figliastra dell'invidia sorella in cattiverie progenitrice d'odio... alla lingua mai un freno donandole timido riposo strabuzzando piccioli di sguardi truffaldini che si serbano nerbate come fosse tesoro... eppur attenti ad ascoltar in prima fila compressa a modo la Sacra novella... e andate in pace se indigesto è il silenzio
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Le malelingue sono lo specchio di infelice cattiveria... e quanti in prima fila a lodare il Signore.

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (9)

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Patrizia Cosenza17 settembre 2016

le cattiverie nascono dalle persone più che invidiose sono quelle che criticano e ci osservano perche vogliono essere loro come noi e inventano storie che non esistono per buttare fango ... ma tutto torna caro poeta complimenti hai scritto una bella lirica e soprattutto vera

Matilde Marcuzzo17 settembre 2016

centrare il senso di un qualcosa che si vuol comunicare è proprio cosa rara di chi lo fa con geniale intuito... Qui si parla...è il tema ...è stato spettegolato... alla perfezione. bravooo, fiocco e segnalo

Anna Di Principe17 settembre 2016

Una chiusa che è la sintesi di questa straordinaria lirica, che analizza quanto il silenzio sia indigesto per numerose persone, che non riescono a vivere senza fare pettegolezzi sugli altri. Queste figure pian piano saranno isolate o avranno compagnie a loro simili. Un malcostume tanto diffuso che ha ispirato il bravo Poeta, che come sempre tratta argomenti di grande valenza su cui meditare. Molto apprezzato lo stile e la forma!

Sara Acireale18 settembre 2016

Caro Poeta la cattiveria e il pregiudizio portano ai pettegolezzi più beceri e le malelingue "godono" nel parlare male del prossimo. La loro è una lingua biforcuta che danneggia gli altri ma anche loro stanno male perché la loro anima è marcia e la coscienza è molto sporca. Penso anch'io che mokta gente più è baciapile e più ha la lingua biforcuta...

Pagu19 settembre 2016

Tante parole vuote che vengono spese al posto di un benedetto silenzio. Il poeta scrive una bella riflessione che sostengo e condivido. Ottimo testo. Complimenti.

Antonella Garzonio19 settembre 2016

Il pettegolezzo sa far molto male. Per cattiveria o semplicemente per noia è giudizio sommario del prossimo, è un raccontar degli altri spesso falso e tendenzioso. Giusta riflessione che condivido a pieno.

Paride Giangiacomi19 settembre 2016

Quanta verità in questi versi incalzanti! Mi fa pensare ad una canzone che parlava delle malelingue, vecchie quanto il mondo e forse anche di più! Testo molto bello!

Donato Leo20 settembre 2016

Quante orecchie ascoltano per poi ricamarci su? Quante malelingue spettegolano, magari su fatti mai accaduti, pur di mettersi in mostra? Interrogativi a cui rispondo: Una infinità. Purtroppo la cattiveria è sempre in agguato. Lirica molto originale.

Rosita Bottigliero21 settembre 2016

Quanta verità nei versi del poeta... un dire che sfiora ogni singolo gesto verso la cattiveria di persone che vivono per questo. Bei versi.