690 lettori online · 361.336 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Merlino
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 18 settembre 2016 · lettura 1 min · 2102 letture

Avanzi

Merlino 125 poesie pubblicate
+ Segui
Lento il tempo passa nei lunghi giorni accaldati, il ricordo di notti di fiamma ch’ardono la verde pianura bagnata. Le case e i comignoli anonimi, i pioppi a ondeggiare le foglie pel vento che viene dai barbari, nel cuore l’anonimo inchino. Gelato del piacere all’adone quell’occhi sentirmi sul viso, mi gela il sangue pel vene ma’l vecchio rimane appiattito. Dar sfogo alle brume d’oriente, riporre la nemesi in zolle dar calci al rimpianto che vive o accogliere la gioia che viene.
♥ 0 💬 13
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

un vecchio testo dell'adolescenza. Come si cambia... E' diverso il modo di sentire, diverso il modo di scrivere, diverso il modo di capire e di carpire... anche una voluttuosa sensualità ricevendo attenzioni e sguardi. Quasi a non riconoscersi in ciò che si legge... dopo tanti anni (μεταμόρϕωσις

L'autore
Merlino
Tutte le opere →

Commenti (13)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Lina Sirianni18 settembre 2016

Quasi a non riconoscere quei sentimenti vissuti... Eppure il ricordo è vivido e pieno di particolari tanto da far dire: "mi gela il sangue pel vene"... Ben scritta e scorrevole poesia!

Pagu18 settembre 2016

È vero... col tempo si cambia, stile, linguaggio, modo di sentire il mondo, di viverlo dentro di sè. Eppure alla base di tutto ci siamo noi, con le nostre esperienze, le piccole gioie o le grandi conquiste. Il poeta condivide con noi una poesia ben scritta e apre a un ragionamento che condivido. Uguali e diversi... a volte sono anche gli altri a farcelo notare, ma a noi sembra che, da com'eravamo, sia passato un secolo.

A
Anna Maria Feliciotto18 settembre 2016

i sentimenti sono sempre uguali, cambia il modo di esprimerli, ma le sensazioni sono quelle che scompigliano il cuore... Personalmente ritengo che conviene sempre andare incontro alla gioia... Versi gradevoli e avvolgenti, una lettura affascinante

Anna Di Principe18 settembre 2016

Metamorfosi inevitabile, comparando lo stile poetico di ieri e di oggi... ma come già hanno esplicitato gli altri Autori, sono anch'io d'accordo nel ribadire che le fondamenta del nostro essere e i sentimenti che turbano il cuore sono gli stessi. Ammirazione, comunque, per le pulsioni emotive di sempre, che tanto coinvolgono ...il mio encomio per lo stile incisivo e fluente.

Luciano Capaldo18 settembre 2016

Il cambiamento in noi purtroppo o per fortuna è inderogabile, inevitabile. Anche io con gli illustri poeti che mi hanno preceduto . Spesso è solo forma a cambiare ma la sostanza è quel sottotraccia che ci conduce e ci guida tutto sommato forse per sentieri più ardui meno liberi ma pur sempre percorribili. La nostra vita ha un inizio ed una fine ed il durante rappresenta il cambiamento con tutte le sue bellezze e non. Il poeta ha saputo con questa meravigliosa lirica stimolare riflessioni in tutti noi . Mi guarderò allo specchio e... dentro! Complimenti

Rosanna Peruzzi18 settembre 2016

Un ricordo che riaffiora nella metamorfosi del corpo e dell'anima, un riguardarsi dentro in quel tempo in cui non ci si conosceva affondo perché c'era ancora un mondo da scoprire e interpretare sul filo dell'incertezza non sapendo se godere o meno di questi momenti. Ora con la consapevolezza di una mente matura ci si accorge di quanto si è cambiati nel tempo, in positivo o negativo, semplicemente "παντα ρει ος ποταμός".

Josiane Addis18 settembre 2016

Un verseggiare che dà pace, quasi una resilienza, una metamorfosi che si opera in noi... i I ricordi riaffiorano ma ci si sente più forti. In questa chiusa "dare calcio al rimpianto che vive o accogliere la gioia che viene" nasce il maturar del nostro vivere. Non so se mi spiego!? Complimenti all'autore.

Umberto De Vita18 settembre 2016

Si, è vero. E' un testo scritto alle prime armi, ma è altrettanto magnifico. Anch'io leggento le mie vecchie poesie, riscontro molta differenza. Comunque è un bel testo. Bravo-.

Giacomo Scimonelli18 settembre 2016

Una trasformazione naturale ed inevitabile che deve essere accettata... come scrive il bravo Autore col tempo si cambia linguaggio e stile... rileggere testi adolescenziali ci porta a capire, senza ombra di dubbio, che negli anni si cambia anche nella percezione delle emozioni e delle sensazioni... alcune volte nemmeno ci riconosciamo in quei testi scritti dal nostro Io giovane... il nostro Io che con il tempo assimila e vive la vita in maniera più matura... versi che portano a riflettere... Poesia ben scritta per descrivere un ricordo lontano che ha lasciato il segno...

Giovanni Ghione18 settembre 2016

I cambiamenti sono fisiologici e riguardano il nostro modo di essere e di scrivere. Lirica apprezzata dalle impressioni coinvolgenti. Complimenti!

Sara Acireale19 settembre 2016

Il tempo passa e così pure cambia il modo di sentire la vita, di emozionarsi, di scrivere... L'età dell'adolescenza è si è sempre caratterizzata per un turbinio di emozioni e di forti sensazioni. Personalmente trovo il testo gradevole e suggestivo, la forma scorrevole.

Francesco Scolaro19 settembre 2016

Eppure già nell'adolescenza avevi le idee chiare ed una spiccata inclinazione all'arte poetica. Trovo questa lirica di una caratura eccezionale.

carla composto19 settembre 2016

ammirazione per questa lirica che ci rende partecipi del cambiamento che ci aspetta dagli anni giovanili a quelli più maturi... molto apprezzata per forma e contenuto sempre originali e belle opere