Gabbia d'amore
Antonella Modaffari Bartoli
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Sono come gabbiano ferito che
dopo avere sorvolato l'oceano
viene chiuso dentro una gabbia.
Ho conosciuto il segreto del volo
sotto un cielo colmo di luce
bruciando la paura dell'immenso.
Ho assaporato la dolcezza del silenzio
dentro le braccia dell’amore, dando colore
a quell'arido mondo che mi passava
accanto.
Ed ora sulle ali di un tagliente dubbio
che tenta di zittire i sentimenti
muore un sogno sotto un'onda
di amaro pianto.
Mentre ragnatele appese
tra i cespugli davanti alla finestra,
sembrano festoni pronti
per una festa d'amore.
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Commenti (2)
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Antonella Garzonio24 settembre 2016
Chi ha conosciuto l'amore vero non potrà che soffrirne la mancanza, dolci ricordi restano ad alimentare nostalgie che imprigionano il cuore. Trasparenti e significative metafore usate dalla brava autrice, un bel lavoro complimenti!
M
Mariasilvia24 settembre 2016
Un vole che tinge di rosso il cielo, racchiude l'odore di un fiore... tra laghi pieni di sale e lidi gonfi di sole si ferisce. L'amore conquista e ferma il tempo, può rifiorire nel deserto e fare male. Versi dalle sfaccettature profonde che scivolano nell'anima in una primavera che non vede rinascita, un sogno sotto l'onda del pianto Toccante!...

