Amplessi
massimo turbi
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amplessi gemmati di poesia
s'intrecciavano nel brusio della pioggia
profumata d'intensi piaceri
e la luna nascosta
dalle nuvole promiscue
urlavamo sopraffatti dai gemiti
di coiti mai provati
nei chiaroscuri del disfatto letto
ascoltavo la pelle bianca che fremeva ai baci
vibrando al ritmo di tamburi battenti
i fianchi sinuosi all 'unisono
danzavano in mezzo alle gambe
appoggiate sulle mie lucide spalle
i seni turgidi mi guardavano con rispetto
assaporando le mani che lambivano
i capezzoli dolci come un cielo autunnale
mentre soffocavi l'orgasmo compiacente
mordendo le mani sudate
e pregavi in cuore tuo il dio Eros
che non finisse mai quel tormento d'estasi divino
con tutta te stessa ti trattenevi
cercando di allungar la passione
prima che i salati fluidi avvolgessero
lo spirito ribelle dentro di te
il desiderio sfrenato si librava tra le stelle
consapevoli di sentirsi una sola carne
ed un solo spirito sotto questo cielo
di stille amorose perpetue
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massimo turbi
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