Ai poeti
Oh poeta mi scuso,
prestami la tua eloquenza
so quanto tempo e amore
nei tuoi versi hai profuso
ma io li ho letti
senza soffermarmi
senza dargli importanza
con odiosa arroganza
una compulsiva sequenza
parola dopo parola,
con indifferenza
come un'insensata danza
solo fisica
dove ti muovi
senza ascoltare la musica.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Martino Giusti4 ottobre 2007
Graffiante poesia che se la prende con la magniloquenza di alcuni poeti e la superficialità di alcuni lettori. Uno sfogo? Un'accusa? E' comunque scritta in maniera chiara ed ha il fascino della satira un po' amarognola.
M
Manuela Magi4 ottobre 2007
Una poesia ”per tutti” direi.Credo che esternare e rendere pubblico il proprio pensiero e le proprie emozioni sia per un poeta una liberazione dell'anima forse sofferta.E' il cuore che scrive con inchiostro indelebile.