Sistema
zani carlo
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Solitario
invade spazi
che del privato fanno
bastioni di sopravvivenza
e presidi impone...
il sistema è tale
difforme creatura
dirige il pensiero
e il senso opprime
in un sortilegio
da tramandare...
miriadi di strade
giaciglio
di chi va soffrendo
svanisce silenzioso
dalle mani infuocate di pixel
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L'autore
zani carlo
Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba
Commenti (3)
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Pagu20 settembre 2016
Una riflessione molto realistica... purtroppo. Nell'era dei social siamo ovunque, ma lontano da quella che considero "l'essenza della vita". Complimenti al poeta.
carla composto20 settembre 2016
vero... succede di sentirsi osservati a volte si cerca di dare il meglio proprio per questo sensazione strana che il poeta ha ben descritto... originale ma reale... elogio
Rosita Bottigliero21 settembre 2016
Siamo pedine negli occhi di chi osserva... un canto suggestivo e reale. Bella



